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Con quasi la totalità delle schede scrutinate, Vladimir Putin risulta il vincitore delle elezioni con l’87,29% dei voti, il risultato più alto ottenuto da un presidente eletto nella storia della Russia. Lo ha reso noto la Commissione elettorale centrale, citata da Interfax. L‘affluenza è stata del 77,44%, il massimo registrato nella storia moderna del Paese.

Un risultato, ha sottolineato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, “unico”, che dimostra “il consolidamento” del sostegno del Paese per il cammino scelto da lui.  Il Cremlino giudica “assurdi” i giudizi dei Paesi occidentali che hanno definito “illegittime” le presidenziali in Russia. “Chi parla di illegittimità parla di illegittimità di quell’87% di voti dati dalla popolazione al presidente Putin, e questo è assurdo”, ha detto Peskov. 

L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa esorta all’unanimità la comunità internazionale a non riconoscere più la legittimità di Putin come presidente e invita tutti i paesi a cessare ogni contatto con lui, tranne che per perseguire la pace e per scopi umanitari, ad esempio per organizzare scambi di prigionieri o per riportare a casa i bambini dell’Ucraina. Lo dichiara il presidente dell’assemblea, il greco Theodoros Rousopoulos. 

Il gruppo indipendente russo di monitoraggio Golos ha affermato che le elezioni presidenziali vinte da Putin con quasi il 90% dei voti sono state “le più fraudolente e corrotte” della storia del Paese. Secondo Golos, le elezioni conclusesi ieri non possono essere considerate autentiche perché “la campagna si è svolta in una situazione in cui gli articoli fondamentali della costituzione russa, che garantiscono i diritti e le libertà politiche, essenzialmente non erano in vigore”. “Mai prima d’ora abbiamo visto una campagna presidenziale così lontana dagli standard costituzionali”, ha affermato il gruppo in una nota.

Il Ppe invita i ministri degli Affari esteri riuniti oggi a Bruxelles a dichiarare ufficialmente che Vladimir Putin non è il presidente legittimo della Russia e che le cosiddette elezioni presidenziali sono prive di legittimità. Lo chiede il gruppo del Ppe all’Eurocamera in una nota indirizzata ai ministri degli esteri giunti a Bruxelles per il consiglio affari esteri. “Vladimir Putin non può essere considerato il leader del suo Paese. Putin non è un presidente e questo voto non è stata un’elezione”, afferma l’eurodeputata lituana Rasa Juknevičienė, vicepresidente del gruppo e responsabile per gli affari esteri del Ppe.

Video Putin: ‘Nessuno ci intimidira’ una volta consolidati’

 

La Cina ha espresso le sue congratulazioni a Putin per la sua vittoria alle elezioni presidenziali. “La Cina esprime le sue congratulazioni su questo”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, alla richiesta di un commento nel corso del briefing quotidiano. “Cina e Russia sono i rispettivi vicini più grandi e sono partner strategici e cooperativi nella nuova era”, ha aggiunto Lin.

“Crediamo fermamente che sotto la guida strategica del presidente Xi Jinping e del presidente Putin, le relazioni Cina-Russia continueranno ad andare avanti”, ha aggiunto Lin, ricordando che quest’anno ricorre il 75/mo anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche bilaterali.

“I due capi di Stato continueranno a mantenere stretti scambi, guideranno i due Paesi per continuare a sostenere un’amicizia di buon vicinato di lunga data, per approfondire il coordinamento strategico globale e per promuovere il continuo sviluppo delle relazioni bilaterali nella nuova era”, ha proseguito il portavoce. Lin Jian, nel ruolo di vicedirettore generale del Dipartimento di stampa, comunicazione e diplomazia pubblica del ministero degli Esteri cinese, è diventato un nuovo portavoce del ministero e ha tenuto oggi il suo primo briefing.

Video Russia, Putin: ‘Dall’esito del voto totale fiducia dei cittadini’

 

Xi ha quindi inviato di persona un messaggio di congratulazioni a Putin, sottolineando al suo omologo russo che la rielezione alla presidenza “riflette pienamente il sostegno del popolo russo”. Xi, secondo il resoconto del network statale Cctv, ha aggiunto che “negli ultimi anni, il popolo russo si è unito per superare le sfide. Credo che sotto la tua guida la Russia sarà in grado di raggiungere maggiori risultati nello sviluppo e nella costruzione nazionale”.

Il presidente iraniano Ebrahim Raissi si è congratulato a sua volta con Putin per la “decisiva” vittoria alle elezioni presidenziali. “Il presidente della Repubblica islamica dell’Iran si è sinceramente congratulato con Vladimir Putin per la sua solida vittoria e la sua rielezione a presidente della Federazione russa”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Irna.

A Putin sono arrivate anche le congratulazioni del leader nordcoreano Kim Jong-un, attraverso un telegramma consegnato dall’ambasciatore della Corea del Nord a Mosca. L’incontro dello scorso settembre nell’Estremo oriente siberiano ha portato alla svolta “storica” delle relazioni tra Corea del Nord e Russia, con la cooperazione
“strategica eterna” basata sull’ “indipendenza antimperialista come idea comune”, ha scritto Kim nel messaggio a Putin, secondo il testo diffuso in serata dalla Kcna.

“Mi unirò con te e darò vita alla nuova era dell’amicizia bilaterale con lunghe radici storiche e tradizioni in conformità con le esigenze dei tempi e porterò avanti la realizzazione della costruzione di un Paese potente”, ha aggiunto. 

Il presidente palestinese Abu Mazen si è congratulato con Vladimir Putin per il suo successo elettorale. Lo riferisce la agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa. Nel suo messaggio Abu Mazen ha augurato a Putin di riscuotere ulteriori successi negli ”elevati obiettivi” che si è prefisso. Ha inoltre augurato che siano realizzate tutte le aspirazioni ”del popolo russo amico”. In questa circostanza Abu Mazen ha ribadito l’orgoglio che prova per le relazioni di amicizia e di solidarietà che uniscono i rispettivi popoli, ed il suo grande apprezzamento per il sostegno della Russia ai diritti del popolo palestinese.

“Congratulazioni di cuore” a Vladimir Putin “per la sua rielezione a Presidente della Federazione Russa. Non vediamo l’ora di lavorare insieme per rafforzare ulteriormente il collaudato partenariato strategico speciale e privilegiato tra India e Russia negli anni a venire”. Lo scrive su X il premier indiano Narendra Modi.

Anche Cuba e il Tagikistan si sono congratulati con il presidente russo. “Ci congratuliamo sinceramente con il presidente Vladimir Putin per la rielezione. Ciò testimonia il riconoscimento della sua leadership da parte del popolo russo. Continueremo a rafforzare i legami tra Cuba e Russia nei settori legati al benessere dei nostri popoli”, ha scritto il il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez Parrilla, sul social network X. Il presidente della Bolivia Luis Arce ha agfgiunto le sue congratulazioni a quelle di altri leader mondiali.

Video Putin: ‘Avrei accettato di scambiare Navalny con detenuti in Occidente’

 

Il presidente del Tagikistan, Emomali Rakhmon, ha inviato un telegramma di congratulazioni a Putin: “Mi congratulo cordialmente per la vittoria alle elezioni presidenziali. I risultati delle passate votazioni sono un’altra prova vivida della vostra alta autorità politica e dell’ampio sostegno da parte della società russa al vostro percorso statale volto a garantire uno sviluppo socioeconomico sostenibile del Paese e rafforzamento delle sue posizioni internazionali”. 

Parigi, ‘elezioni in Russia non libere né democratiche’

La Francia ha condannato oggi che “le condizioni di un’elezione libera, pluralista e democratica” non siano “di nuovo” state rispettate in Russia ieri per la rielezione del presidente Vladimir Putin. Il ministero degli Esteri ha reso omaggio “al coraggio di numerosi cittadini russi che hanno manifestato pacificamente la loro opposizione a questa violazione dei loro diritti politici fondamentali”.

Londra non riconosce l’elezione di Putin, ‘non è democrazia’

Il Regno Unito non ha riconosciuto il risultato delle elezioni presidenziali in Russia, con la riconferma di Vladimir Putin alla guida del Paese, in quanto sono avvenute in violazione dei principi della democrazia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri David Cameron in un comunicato diffuso dal Foreign Office. “Queste elezioni russe sottolineano chiaramente la profondità della repressione sotto il regime del presidente Putin, che cerca di mettere a tacere qualsiasi opposizione alla sua guerra illegale”, ha dichiarato Cameron, riferendosi al conflitto in Ucraina.

E ancora: “Putin rimuove i suoi avversari politici, controlla i media e poi si incorona vincitore. Questa non è democrazia”. Il responsabile del Foreign Office ha fatto riferimento anche alla morte dell’oppositore Alexei Navalny, avvenuta poche settimane prima del voto, definendola “un promemoria della gravità della repressione politica” in Russia. Infine ha invocato la liberazione immediata di tutti i prigionieri politici, incluso Vladimir Kara-Murza, che ha anche la cittadinanza britannica oltre a quella russa.

Il presidente tedesco Steinmeier non si congratula con Putin

Il Presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier non intende inviare congratulazioni a quello russo Vladimir Putin per la sua rielezione: “Non ci sarà nessuna lettera a Putin”, ha dichiarato ieri sera la portavoce presidenziale tedesca, Cerstin Gammelin, come riporta l’agenzia Dpa.

“Oggi penso alle persone che in Russia lottano per la libertà e la democrazia e che vivono in costante pericolo a causa del regime di Putin. Non dimenticheremo queste persone coraggiose”, ha scritto su X il presidente tedesco.

Borrell, le elezioni in Russia basate sulla repressione

“Le elezioni in Russia non sono state né libere né giuste, si sono basate sulla repressione e sulle intimidazioni”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Josep Borrell. “Si sono poi tenute anche sul territorio ucraino violandone la sovranità”.

“Le autorità russe hanno continuato ad aumentare la repressione interna sistematica, reprimendo i politici dell’opposizione, le organizzazioni della società civile, i media indipendenti e altre voci critiche con l’uso di una legislazione repressiva e di pene detentive politicamente motivate”, si legge poi nella dichiarazione diffusa da Borrell a nome dell’Ue.

“La scioccante morte del politico dell’opposizione Alexei Navalny nel periodo precedente alle elezioni è un altro segno dell’accelerazione della repressione sistematica. Le elezioni si sono svolte in uno spazio politico sempre più ristretto, che ha portato a un allarmante aumento delle violazioni dei diritti civili e politici e ha precluso la possibilità di candidarsi a molti candidati, compresi quelli che si oppongono alla guerra di aggressione illegale della Russia, privando gli elettori russi di una vera scelta e limitando fortemente il loro accesso a informazioni accurate. L’Unione Europea continuerà a sostenere l’importante lavoro delle organizzazioni della società civile russa, dei difensori dei diritti umani e dei media indipendenti”.

“L’Unione Europea – si legge ancora – si rammarica della decisione delle autorità russe di non invitare gli osservatori dell’OSCE/ODIHR alle elezioni. Ciò è contrario agli impegni assunti dalla Russia con l’OSCE e ha negato agli elettori e alle istituzioni russe una valutazione imparziale e indipendente di queste elezioni. Inoltre l’Unione Europea condanna fermamente lo svolgimento illegale delle cosiddette “elezioni” nei territori dell’Ucraina che la Russia ha temporaneamente occupato. L’Unione Europea ribadisce che non riconosce e non riconoscerà mai né lo svolgimento di queste cosiddette “elezioni” nei territori dell’Ucraina né i loro risultati”. 

Russia: Salvini, quando un popolo vota ha sempre ragione

“In Russia hanno votato, ne prendiamo atto. Quando un popolo vota ha sempre sempre ragione, le elezioni fanno sempre bene sia quando uno le vince sia quando uno le perde”. Così il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a margine di un convegno sul trasporto pubblico locale a Milano a proposito delle elezioni in Russia, che hanno decretato la vittoria di Vladimir Putin.

“Io quando le perdo – ha continuato Salvini – cerco di capire dove ho sbagliato e come fare meglio la prossima volta. Ci sono state delle elezioni, prendiamo atto del voto dei cittadini russi, sperando che il 2024 sia l’anno della pace.  Mi preoccupa che qualche leader europeo parli – come se fosse naturale – di esercito, di guerre, di militari da mandare a combattere perché la terza guerra mondiale è l’ultima cosa che voglio lasciare in eredità ai miei figli, mi riferisco evidentemente a Macron”. 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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