Ad aprire poi “interessanti prospettive di modernizzazione – ha proseguito Schillaci – è inoltre il nuovo Fascicolo sanitario elettronico, che rappresenta scuramente un passo avanti nella digitalizzazione dei dati sanitari, e penso poi alla velocità con cui l’Intelligenza artificiale si sta imponendo in tanti settori, a partire proprio dalla sanità”. L’Intelligenza artificiale, ha precisato, “può ampliare la possibilità di cura in tante malattie, può aiutare i medici a fare diagnosi più precise, può incidere sulla salute globale. E porta verso una medicina sempre più personalizzata. Questa è una sfida che ci chiama in causa tutti ed è un tema centrale nel G7 a Presidenza italiana”, ma “ovviamente l’Intelligenza artificiale non va considerata sostitutiva dell’uomo che deve governarla, con etica e responsabilità”. Il ministro ha inoltre sottolineato come “la ricerca e la tecnologia sono determinanti anche in ambito oncologico, favorendo un approccio medico sempre più orientato verso cure personalizzate. Individuare la terapia più appropriata per il singolo paziente è la finalità dell’Oncologia di precisione, una delle principali aree di innovazione nella lotta contro il cancro: non dimentichiamo che se oggi in Italia il 60% dei pazienti è vivo a cinque anni dalla diagnosi di cancro e un milione di persone può essere considerato guarito è grazie ai progressi negli ultimi nel campo della ricerca nelle cure e nell’assistenza”. Quanto al fronte delle risorse, ha concluso, “c’è l’impegno del Ministero della Salute con i bandi della ricerca finalizzata e gli investimenti previsti dal Pnrr per il potenziamento della ricerca, l’innovazione e la digitalizzazione del servizio sanitario nazionale”.
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