Il rafforzamento delle
relazioni tra l’Italia e l’Argentina è uno dei temi al centro
dell’agenda del governo Meloni e la presenza degli esponenti
dell’esecutivo in occasione dell’arrivo della nave Vespucci a
Buenos Aires ne è la prova. Ne ha parlato il ministro del
Turismo, Daniela Santanché, arrivata nella capitale argentina
assieme al sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di
Cremnago, per accogliere la nave scuola della Marina Militare
italiana, che torna nella città portegna dopo 72 anni, nel
quadro di un tour mondiale che la vede come testimonial del Made
in Italy.
“Questa giornata ha una grandissima valenza politica. Il
nostro presidente del consiglio ritiene che tra Italia ed
Argentina ci debbano essere più scambi, più relazioni, più
incontri e la presenza della Vespucci – che è un pezzo di
Italia e delle eccellenze italiane nel mondo – così come dei
membri del governo, testimoniano quanto sia forte la nostra
volontà di collaborare di più con l’Argentina”, ha affermato
Santanché in un punto stampa.
Anche il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di
Cremnago, ha parlato di “un messaggio molto importante” legato
alla presenza della Vespucci. “E’ un simbolo dell’Italia nel
mondo in un contesto geopolitico molto degradato in cui la
stabilità e la pace sono a repentaglio”. “Le nostre forze
armate, e in particolare la Marina, anche con questa missione si
fanno portatrici di un messaggio di pace”, ha osservato.
Secondo l’ambasciatore d’Italia a Buenos Aires, Fabrizio
Lucentini, “la presenza della Vespucci in Argentina assume un
valore che forse in altri Paesi non ha”. “La rotta che ha
seguito è la stessa che centinaia di migliaia di italiani hanno
fatto per arrivare fin qui, per costruirsi un futuro e per
costruire questo Paese”, ha spiegato, sottolineando che “ridurre
la profondità del legame tra i due Stati solo a una storia di
migrazione sarebbe sbagliato”. “Noi qui abbiamo 250 imprese che
hanno investito, danno impiego a 50 mila lavoratori e creano
ricchezza. E’ importante che questo enorme capitale serva a
creare nuovi rapporti”.
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