Mantenere puliti i fiumi
per prevenire alluvioni ma anche per produrre energia a costo
zero. Questo il duplice obiettivo dell’iniziativa “Prendiamoci
cura del Misa” che Coldiretti, Federforeste, Consorzio di
Bonifica e aziende agricole hanno promosso coinvolgendo le
aziende agricole del territorio idrografico Misa e Nevola, in
provincia di Ancona. Dopo una parte teorica che si è svolta a
Casine di Ostra (Ancona), una delle località assieme a Pianello
più colpite dal disastro ambientale del 15 settembre 2022 con 13
vittime e danni per miliardi di euro, questa mattina si è tenuta
una prova pratica a Serra de’ Conti (Ancona).
Una decina di imprese hanno dimostrato di aver assimilato i
concetti su norme, procedure e metodologie per tenere puliti i
fiumi, soprattutto attraverso la raccolta della legna, in
precedenza ostacolata da leggi e burocrazia. Lo scorso dicembre
si era tenuto un convegno a Senigallia (Ancona) in cui si era
fatto il punto della situazione in merito al Decreto Legna,
un’iniziativa parlamentare portata avanti da Mirco Carloni,
presidente della Commissione Agricoltura della Camera. In
quell’occasione è stato spiegato il tentativo di snellire la
burocrazia che contrastava la manutenzione degli ambienti
fluviali e oggi si è concluso il corso nell’ambito del progetto
“Prendiamoci cura del Misa”. Al centro delle iniziative la
legna: da ostacolo al deflusso delle acque fluviali a possibile
risorsa per produrre energia, liberando al contempo il bacino
Misa-Nevola che interessa 32 Comuni in un’area di 1.100
chilometri quadrati dove si sono verificate secondo gli archivi
storici 44 alluvioni in 600 anni.
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