“La più grande difficoltà trovata
all’inizio a Caivano è stata l’estrema diffidenza della
cittadinanza, dovuta anche ai tanti scioglimenti per
infiltrazioni camorristiche del Comune; una sorta di completo
distacco dei cittadini da tutto ciò che è l’essenza dell’ente
locale e delle istituzioni di livello superiore”. Lo ha detto il
commissario alla riqualificazione di Caivano, Fabio Ciciliano,
nel corso dell’audizione tenuta a Roma davanti alla Commissione
parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo
stato di degrado delle città e delle loro periferie, in cui
Ciciliano ha ribadito che la vera sfida “è di rendere ordinario
a Caivano ciò che oggi viene considerato straordinario”.
“E’ stato complicato – ha spiegato – far capire alla
collettività l’importanza dell’azione del Commissario, ma la mia
struttura si è sempre posta come un open space, disposta ad
accogliere le richieste di tutti”. Ciciliano ha poi ammesso di
aver dovuto svolgere funzioni ed effettuare interventi che non
sono propri di un Commissario straordinario; “la stessa attività
volta a far ricredere le persone, di ridar loro fiducia nello
Stato, non è propria di una fase dell’emergenza, così come
l’intervento fatto di recente per la riqualificazione di parte
della rete idrica. Quando mi sono insediato abbiamo scoperto che
c’era un progetto del 2019 finanziato e rimasto lì, l’abbiamo
ripreso e due giorni fa è stato firmato il contratto per
l’inizio dei lavori”.
Un lavoro di ricostruzione del tessuto sociale, di ascolto
della cittadinanza ma anche di ricerca di fondi rimasti
inutilizzati per incompetenza e superficialità della macchina
amministrativa comunale, attualmente sciolta per infiltrazioni e
gestita da una triade di commissari prefettizi. “Siamo riusciti
a reperire quasi 6 milioni di euro mai spesi, tra cui oltre 4
milioni dei fondi di coesione finanziati in passato per la Terra
dei Fuochi, 460 mila euro previsti per i Lep; in quest’ultimo
caso i fondi li abbiamo dovuti spendere obbligatoriamente entro
il 31 dicembre scorso, ma sono serviti per la riqualificazione
di un asilo nido e per l’avvio del trasporto degli studenti
disabili”.
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