Ventotto scatti che raccontano
l’Ucraina in guerra e come il conflitto abbia sconvolto
l’esistenza di un popolo ma anche fatto nascere una nuova
identità nazionale. Apre al pubblico sabato 23 marzo a Milano,
nella biblioteca civica del quartiere Gallaratese, la mostra
‘uCRYna’ dei fotografi Carlo Cozzoli e Marco Cremonesi del
collettivo Memora, curata da Samar Zaoui e Alessandro Cimma,
promossa dal Municipio 8 di Milano. L’esposizione, che presenta
una raccolta di 28 fotografie realizzate in Ucraina durante il
conflitto si potrà visitare fino al 30 marzo, e coincide con
l’intitolazione di una sala della biblioteca alla memoria di
Victoria Amelina, intellettuale, scrittrice e attivista ucraina
per il rispetto dei diritti umani che ha perso la vita a 37 anni
mentre documentava gli orrori della guerra a Kramthorsk.
L’inaugurazione della mostra si terrà il 26 marzo alle 17 alla
presenza degli gli autori che insieme a Tommaso Sacchi,
assessore alla cultura di Milano e Viktoria Fufalko vice console
ucraino, dialogheranno con il pubblico e presenteranno il loro
lavoro.
Carlo Cozzoli e Marco Cremonesi, co-fondatori del collettivo
Memora, hanno testimoniato la guerra nell’ex Paese sovietico fin
dai primi giorni dell’invasione russa del 24 febbraio 2022. Le
fotografie scattate in oltre sei mesi di lavoro sul campo nelle
Oblast di Lviv, Kyiv, Kherson e Donbass; raccontano le storie di
civili, di soldati e di come la tragedia bellica abbia sconvolto
l’esistenza di un intero popolo.
Il percorso espositivo racconta tre fasi: l’inizio del
conflitto, la resistenza della popolazione e la nuova emersione
di una consolidata e condivisa identità nazionale e culturale
ucraina.
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