Nove zone della città da sottoporre
a tutela, all’interno di queste altre micro aree a tutela
estrema dove sarà disincentivata l’apertura di nuovi locali di
movida, e limitazioni di orari per attività di asporto e dehors,
con una ordinanza che potrà avere durata da fine aprile a fine
ottobre. Il Comune di Milano lancia la stretta sulla movida
selvaggia, come aveva già annunciato, con una serie di proposte
presentate in commissione consiliare.
Il Regolamento per la disciplina delle attività di
somministrazione di alimenti e bevande, che poi dovrà passare
dal Consiglio comunale, individua nove zone di movida selvaggia
da sottoporre a tutela, in cui bisognerà garantire che
l’apertura di attività di somministrazione serali e notturne
avvenga con l’impegno vincolante dell’attuazione di misure di
mitigazione dei potenziali impatti. Queste zone sono Nolo – Via
Padova, Lazzaretto – Via Melzo, Isola, Sarpi – Arco della Pace -
Piero della Francesca, corso Como – Garibaldi, Ventidue Marzo,
Porta Ticinese, Navigli – Darsena, Bligny – Sabotino, Porta
Romana. Ci sono poi zone, ancora da individuare, da sottoporre
a elevata tutela, dove disincentivare l’apertura di nuove
attività di somministrazione notturne.
C’é inoltrei la proposta di una ordinanza per regolamentare
gli orari delle attività commerciali esterne, l’asporto e i
dehors nelle zone di movida selvaggia, che potrà durare da fine
aprile a fine ottobre, e non solo per 30 giorni. Nelle zone che
saranno individuate la proposta è quella del divieto di asporto
da mezzanotte alle 6 per tutti i giorni della settimana. Del
divieto di utilizzo dehors nei giorni feriali dal mezzanotte e
mezza alle 6 e nei giorni festivi dall’una e mezza alle 6.
“Vorremmo pubblicare la proposta la prossima settimana per
raccogliere le osservazioni – ha detto l’assessore alla
Sicurezza Marco Granelli -, e poi promuovere un’ordinanza del
sindaco con una tempistica che andrà da fine aprile a fine
ottobre”. Polemica in commissione da parte della Lega che parla
di provvedimenti “contro i commercianti e che non toccano i mini
market”. Ma anche il presidente della commissione, Michele
Albiani, del Pd ha espresso le sue perplessità sull’ordinanza e
la restrizione degli orari per asporto e dehors.
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