Per il capogruppo regionale del
M5s Thomas De Luca “l’emendamento Puletti approvato in sordina
lo scorso mese di dicembre si sta rivelando un boomerang per la
destra che rischia di mettere in ginocchio il mondo venatorio
umbro”. L’esponente pentastellato annuncia quindi di avere
depositato un atto per chiedere alla giunta regionale di fare
chiarezza.
“Con l’intento di permettere a chiunque l’accesso
indiscriminato dei mezzi a motore nei sentieri e nei pascoli, la
destra – sostiene De Luca – ha creato un pastrocchio normativo
che rischia di avere conseguenze devastanti che potrà tradursi
in pesanti multe per i cacciatori, mandando in crisi anche gli
organi preposti ai controlli. Il combinato disposto di fatto
creerebbe una indeterminata e diffusa zona di strade
carrozzabili in cui sarebbe vietato sparare da distanza
inferiore a 150 metri che limiterebbe perentoriamente la
possibilità di esercitare l’attività venatoria esponendo i
cacciatori al rischio di sanzioni amministrative fino a 1.560
euro”. L’emendamento, in vigore dal primo gennaio – spiega
ancora il consigliere del M5s -, “consente il transito di
veicoli a motore in sentieri, mulattiere e pascoli senza
tabellazione esplicita. Una scelta che, se da un lato voleva
strizzare l’occhio a chi vive la montagna con il suv, dall’altro
ha creato un caos normativo che lascia spazio a discrezionalità
di interpretazione”. “Era difficile unire cacciatori e
ambientalisti – sostiene De Luca – nello scontento per un
provvedimento che li riguarda entrambi ma la giunta Tesei sembra
esserci riuscita. Dal canto nostro abbiamo già espresso piena
contrarietà a questo provvedimento tanto da dare vita ad una
raccolta firme che partirà il 6-7 aprile nelle principali piazze
umbre. Nel frattempo invitiamo la giunta, alla luce delle
criticità esposte, di procedere proponendo un apposito disegno
di legge per l’abrogazione in autotutela di questo
provvedimento”.
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