Attacco terroristico in una sala da concerto a Mosca, almeno 60 morti e 146 feriti. Un testimone: “Gli attentatori erano tutti barbuti“. Cnn: gli Usa avvisarono Mosca del rischio di un attentato dell’Isis

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MOSCA. L’8 marzo scorso, sulla base di una serie di rapporti d’intelligence Usa, l’ambasciata americana a Mosca aveva avvisato i suoi concittadini americani che non meglio specificati «estremisti» avevano piani imminenti per colpire grandi raduni a Mosca, concerti inclusi. Si erano sbagliati solo nel dire «nelle prossime 48 ore». Le ambasciate di altri sette paesi avevano successivamente aderito all’avvertimento degli Stati Uniti. Ma Putin, parlando dopo le elezioni al consiglio dell’FSB, era stato tranchant sui questi avvertimenti, li aveva chiamati «un vero e proprio ricatto e l’intenzione di intimidire e destabilizzare la nostra società». Secondo Cnn ieri sera, gli Stati Uniti avevano avvertito la Russia del rischio di attacchi da parte dell’Isis-K, lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante. In serata circolava una dichiarazione diffusa dall’agenzia ISIS Amaq sul coinvolgimento nell’attacco terroristico a Mosca, ma è pubblicata su un template obsoleto del gruppo e potrebbe essere falsa, nota il canale russo nazionalista Rybar. Allo stesso tempo, online circola un messaggio di presunti militanti della cellula ISIS “Vilayat Caucasus” su un attacco terroristico a Mosca. Ma anche qui, la sua autenticità non può essere confermata.

Il fatto certo è per ora solo che la sparatoria c’è stata: la sera di venerdì 22 marzo, con qualche giorno di ritardo rispetto agli allarmi della Cia. Tutto è stato violentissimo. Quattro (ma c’è chi dice 5) uomini armati e in mimetica hanno fatto irruzione alle 20 ora di Mosca nella sala da concerto Crocus City Hall della capitale. Il Crocus City Hall è la più grande sala concerti di Mosca, situata nella periferia occidentale della città. La sala può ospitare 6.200 persone. Secondo le agenzie di concerti, tutti i biglietti per il concerto del 22 marzo erano stati venduti. Uno degli attentatori ha aperto il fuoco con una mitragliatrice prima dell’inizio del concerto del gruppo Picnic, hanno riferito i canali Baza, Mash e Beware of News. Sono stati segnalati fin dall’inizio decine di feriti e molti morti. Secondo Moscow Times, i morti erano fin da subito almeno 12, e i feriti 50. Ma il canale Telegram 112 alle 20 ore italiane già parlava di 40 morti e 100 feriti: un dato poi confermato dal Fsb, i servizi segreti interni russi. Reuters in tarda serata parlava 62 morti e 146 feriti. A sera, secondo Msk1, i quattro attentatori erano riusciti a scappare. Erano armato con fucili d’attacco AKM. Almeno due degli attentatori avevano con sé degli zaini, contenenti probabilmente molotov. Secondo quanto riferisce Baza, lo sconosciuto che ha aperto il fuoco ha fatto anche esplodere dei petardi. Nell’edificio era scoppiato un incendio.


Mash ha pubblicato un video in cui i tre si vedono distintamente. Nell’edificio erano rimaste delle persone, almeno 100, che rischiavano di morire a causa dell’incendio. L’evacuazione è stata resa estremamente problematica dalla tenuta del tetto e della struttura. Il canale riferisce anche di una esplosione. In un video su Novaya Gazeta si vedono gli assalitori – almeno quattro – che avanzano e sparano a sangue freddo su alcune persone che cercano di ripararsi in un angolo poco fuori dall’ingresso, in un centro commerciale, e poi entrano.

Sparatoria in una sala concerti a Mosca, tre uomini in mimetica hanno aperto il fuoco, decine di vittime tra morti e feriti


Uno dei testimoni oculari ha detto a Mash che c’erano almeno cinque aggressori, tutti barbuti. Si comportavano, ha spiegato il testimone, come militanti preparati e addestrati. Al momento del passaggio all’edificio, le guardie e le persone che stavano alle porte sono state uccise. Poi l’ingresso principale è stato bloccato.

The Insider non ha nessun dubbio a parlare di «attacco terroristico». I musicisti non sono rimasti feriti durante la sparatoria, hanno riferito le forze dell’ordine. Il governatore della regione di Mosca Vorobiev si è recato sul luogo dell’attacco terroristico. Diversi video agghiaccianti sono poi emersi, testimoni oculari mostrano degli sconosciuti che sparano alle persone. Telegram ha smesso in serata di funzionare regolarmente in Russia, e dunque foto e video erano difficili da caricare dall’area di Mosca. L’eco dell’attentato alla Dubrovka si fa forte, ma è solo una suggestione, perché allora c’era la guerriglia cecena che impazzava, ora i ceceni stanno saldamente nelle mani del regime di Putin.

Attacco terroristico a Mosca, le fiamme si alzano dalla sala concerti


Le Squadre speciali di reazione rapida russa (Sobr) e le Unità speciali mobili della polizia (Omon) di Mosca sono state inviate sul teatro della strage. Ma i contorni di un attentato, nel regime di Putin, non possono mai essere chari, tanto meno in poche ore. Il portavoce del consiglio per la Sicurezza nazionale Usa alla Casa Bianca, John Kirby, ha definito «orribili» le immagini dell’accaduto, e assicura che «i nostri pensieri sono per le vittime». Washington è però persuasa che l’Ucraina non c’entri (Kirby dice che «non ci sono indicazioni che l’Ucraina o ucraini siano coinvolti»). Il ministero degli Esteri russo chiede che l’intera comunità internazionale condanni «l’attacco terroristico». Il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani ha espresso la «condanna verso ogni forma di terrorismo e vicinanza nei confronti delle famiglie delle vittime».

Mosca, attacco alla sala concerti: la fuga sul ponte dei superstiti


Le cose però nella Russia di Putin sono sempre controverse: a maggior ragione nella lunga storia oscura degli attentati durante il putinismo (dalle bombe negli appartamenti alla Dubrovka e Beslan). La direzione principale dell’Intelligence del ministero della Difesa dell’Ucraina sostiene che la sparatoria a Mosca «è una provocazione deliberata da parte del regime di Putin», come spiega il portavoce dell’intelligence militare ucraina Andriy Yusov: «Si tratta di una provocazione deliberata da parte dei servizi speciali di Putin, dalla quale la comunità internazionale aveva messo in guardia. Il tiranno del Cremlino ha iniziato la sua carriera con questo e vuole finirla con gli stessi crimini contro i suoi stessi cittadini».

Un’idea che circola anche nel mondo dei giornalisti investigativi indipendenti russi. Roman Dobrokhtov, il direttore di The Insider, ipotizza: «Ed ecco l’attacco terroristico da cui avevano messo in guardia tutte le agenzie di intelligence occidentali (ma quelle russe non hanno avvertito). Se compaiono degli “ucraini” che “si assumono la responsabilità”, significa che Putin al 100% sta preparando un pretesto per la mobilitazione generale».

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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