Lo spiraglio fa capolino in particolare fra i due figli di Carlo e Diana, l’erede al trono William, consorte di Kate, e il duca di Sussex, Harry, suo fratello minore, protagonisti di una lunga fase di recriminazioni incrociate dopo lo strappo del cadetto nel 2020 dalla Royal Family approdate a una cesura dei rapporti personali descritta da più parti come radicale. A rompere il gelo è stato un giro di telefonate, a quanto rimbalza dagli Usa, dove i duchi si sono autoesiliati da ormai quasi 4 anni. Lasciati all’oscuro sulle condizioni di Kate sino all’ultimo, Harry e Meghan si sono affrettati nelle scorse ore a chiamare direttamente – pare – tanto lei quanto William, per esprimere di persona quelle parole di conforto, solidarietà e voti di pronta guarigione manifestate in precedenza per iscritto. Nessuno si spinge a prevedere cosa questi gesti di sensibilità umana potranno partorire in avvenire, nel contesto di un casato in difficoltà tra problemi di salute e passi falsi, e ormai a corto di membri attivi nella rappresentanza della ‘Firm’: in primis di figure giovani dopo il ripudio dei Sussex. Il segnale tuttavia c’è, e si somma al clima più conciliante delle relazioni del secondogenito con il padre già suggellato dalla visita lampo compiuta a Londra a inizio febbraio quando era stato re Carlo ad annunciare d’essere alle prese con un cancro di natura imprecisata. Diagnosi analoga a quella svelata adesso dalla principessa di Galles, dopo i due mesi di riserbo seguito all’intervento all’addome – forse una resezione intestinale, forse altro – di metà gennaio nella London Clinic. E la successiva biopsia sfociata nel pesante verdetto reso pubblico ieri, con “chemioterapia preventiva” a tutto campo iniziata (come si ora è saputo) sin da fine febbraio.
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