A comporre la squadra anche Giovanni Ciccarelli, Iris Maria Forte, Francesca Gimigliano, Massimo Petrone e Antonio Russo per l’elaborazione delle migliori politiche e l’individuazione di strumenti efficaci per questa iniziativa che potrebbe rivelarsi una vera e propria rivoluzione sanitaria.
“E’ importante dare merito al Governo Meloni e a Fratelli d’Italia che hanno fattivamente dimostrato una attenzione particolare per il benessere degli italiani nel mondo” dichiara l’onorevole Andrea Di Giuseppe.
L’attuale normativa in vigore (che risale al decreto del Ministro della salute del primo febbraio 1996), prevede che, in caso di rientro saltuario in Italia, il cittadino, non munito di Tessera europea di assicurazione malattia, avente lo status di emigrato o titolare di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani, non avente una copertura assicurativa pubblica o privata, ha diritto gratuitamente alle prestazioni ospedaliere urgenti fino ad un periodo massimo di novanta giorni. Tuttavia il mancato possesso della tessera sanitaria, che certifica l’iscrizione del cittadino nell’anagrafe nazionale sanitaria, rende la gestione operativa farraginosa per tutti gli ambiti della sanità nazionale, oltre che per gli stessi connazionali che spesso si sentono più stranieri di chi non è italiano. Un elemento peculiare della proposta di legge è quello di garantire, attraverso il Servizio tessera sanitaria, il mantenimento del medico di medicina generale e del pediatra, con il conseguente aggiornamento del fascicolo sanitario elettronico, del piano di esenzioni per patologie, del piano terapeutico ed un controllo anche sui farmaci essenziali.
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