Regione Lombardia ha aumentato
l’indennizzo dal 10 al 30% per ritardi e cancellazioni destinato
ai viaggiatori dei treni Trenord titolari di abbonamento mensile
o annuale. Dall’1 aprile, infatti, cambiano le modalità per
ricevere il rimborso in caso di ritardi.
Con un’apposita delibera Regione allinea percentualmente
l’indennizzo a quanto previsto dal vecchio bonus per gli
abbonamenti mensili (30%) estendendo la stessa percentuale anche
agli abbonamenti annuali (in precedenza al 10%).
“L’aumento dell’indennizzo – ha dichiarato l’assessore
regionale ai Trasporti Franco Lucente – rappresenta un segnale
concreto della nostra attenzione alle esigenze dei viaggiatori.
Tra l’altro, abbiamo deciso di aumentare la somma
dell’indennizzo dal 10% al 30%, proprio per venire incontro ai
viaggiatori alle prese con i disagi causati dai ritardi dei
treni. L’obiettivo è migliorare la qualità del servizio
ferroviario in Lombardia e incentivare l’utilizzo del treno come
mezzo di trasporto sicuro, efficiente e sostenibile. Con i
comitati dei pendolari ci siamo già confrontati su questo
punto”.
L’indennizzo, come previsto dalla delibera dell’Autorità di
Regolazione dei Trasporti, è calcolato sull’andamento mensile di
ogni singola direttrice e viene riconosciuto, su richiesta
dell’abbonato, quando la somma delle corse soppresse e di quelle
che hanno accumulato più di 15 minuti di ritardo, sia pari o
superiore al 10% dei treni programmati.
“È utile – ha aggiunto Lucente – evidenziare un dato: i treni
sono puntuali entro i 5 minuti di ritardo all’82%, all’88% entro
i 7 minuti, al 97% entro i 15 minuti. I ritardi sono imputabili
per il 42% a cause esterne, a esempio maltempo, persone sui
binari, incidenti in corrispondenza dei passaggi a livello. Poi,
per il 24% a carenze nel materiale rotabile, per 14% alla
gestione dei treni, per il 7% a mancanza di materiali”.
“Con l’aumento dell’indennizzo – ha concluso l’assessore – ci
aspettiamo anche una maggiore attenzione da parte di Trenord al
rispetto degli orari e alla puntualità dei treni”.
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