Il segretario alla Sicurezza interna Alejandro Mayorkas ha escluso anche l’ipotesi della collisione volontaria. Il cargo era stato ispezionato ventisette volte negli ultimi nove anni. Dai controlli erano emerse due problemi legati alla propulsione dei motori ed erano stati evidenziati “problemi strutturali”. Ma intanto ha continuato a viaggiare. Washington parla di una “concatenazione di eventi” che ha messo sotto shock la città alle porte della capitale.
Il cargo “Dali” è registrato a Singapore e aveva lasciato da poco il porto di Baltimora, diretto a Colombo, in Sri Lanka, quando ha perso, all’improvviso, potenza come hanno confermato le autorità spiegando che ci sarebbe stato un “problema di alimentazione”.
Un video mostra una colonna nera di fumo uscire dalla nave poco prima del violento impatto contro il supporto del ponte. Per un cargo di quelle dimensioni, davanti a un’avaria, occorre più di un miglio marino per riuscire a fermare tutto e tornare indietro. Non c’è stato lo spazio e il tempo per evitare l’impatto che, come appare nei video girati nella notte, è stato sconvolgente. Il ponte, lungo due chilometri e mezzo, si è spezzato in almeno tre punti, adagiandosi sull’acqua e sulla nave, ma senza provocare feriti tra le persone a bordo. Sulla strada sovrastante, però, c’erano auto e truck.
Il Francis Scott Key Bridge è uno dei passaggi chiave della costa Est anche per la vicinanza al porto. Secondo i vigili del fuoco, a quell’ora era a lavoro sul ponte una squadra di operai, ma di cui non si conosce la dimensione. Quello che resta ora è il cargo portacontainer fermo in mezzo all’acqua e la struttura adagiata sulla prua. La compagnia proprietaria del cargo ha escluso perdite di carburante, ma i vigili del fuoco hanno detto di aver sentito un forte odore di diesel. Centinaia di metri di ponte sono sommersi in un fondale profondo una quindicina di metri e, al momento dell’incidente, con una temperatura di 8 gradi.
“Non avrei mai immaginato di vedere una scena simile – ha dichiarato il sindaco di Baltimora, Brandon Scott – vedere fisicamente il Key Bridge crollare in quel modo. È sembrata una scena da film. È una tragedia inimmaginabile”. Il portavoce dei vigili del fuoco, Kevin Cartwright, ha confermato poco fa che sul ponte c’erano molte auto, incluso un camion, ma se fosse successo poche ore dopo avrebbe coinvolto centinaia di auto. Inaugurato nel 1977, il ponte era stato intitolato a Francis Scott Key, giurista e poeta americano, l’autore della poesia “The Star-Spangled Banner”, diventata poi il testo dell’inno americano.
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