Tendenze: con il "brinner" la colazione si fa a cena

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DOPO IL BRUNCH, IL BRINNER

  L’abitudine di mixare i pasti tra loro è una consuetudine di vecchia data, nata da esigenze di praticità e convenienza. Il brunch, ovvero la prima colazione “rinforzata” con alimenti tipici del pranzo, nella quale si mischiano cibi dolci e salati con qualche spruzzata alcolica, è un’abitudine nata nel lontano 1890, quando gli studenti universitari britannici hanno cominciato a consumare spesso la prima colazione domenicale nella tarda mattinata, dopo aver dormito fino a tardi dopo i bagordi del sabato sera. I cibi proteici e grassi, come bacon, salsicce, funghi fritti, pomodori grigliati, pane tostato e imburrato che caratterizzavano il pasto, sono infatti molto indicati per assorbire l’alcol in eccesso e quindi erano d’aiuto per smaltire le sbronze della notte precedente. Il brunch, mix di breakfast e lunch, è diventato una piacevole consuetudine anche da noi e una buona soluzione quando ci si sveglia tardi in un giorno di vacanza ed è troppo tardi per la consueta prima colazione: si consuma in modo informale, senza fretta, magari fuori casa e in rilassata compagnia. A differenza del brunch, che nasce per praticità, il brinner nasce e si sta diffondendo rapidamente sotto la spinta di una golosità senza freni: la cena diventa un momento in cui concedersi alimenti dolci o salati all’insegna del comfort food, assecondando ogni desiderio. 

IL BRINNER ALL’ITALIANA

 Fare cena con alcuni cibi della prima colazione non è del tutto estraneo neppure alle nostre abitudini. A tutti è capitato, magari nei momenti di stanchezza o quando non abbiamo voglia di cucinare, di cenare con latte e biscotti, oppure con una vaschetta di gelato o una fetta di torta rimasta in frigorifero mentre ci si abbandona sul divano facendo zapping davanti alla tv. Il brinner, però, non si limita a sdraiarsi in poltrona svuotando una zuppiera di corn flakes e di muesli o divorando una scatola di merendine: si tratta di un vero pasto gourmet, a base di piatti buoni e sfiziosi con cui coccolare il palato. Ecco allora che latte e biscotti sono sostituiti da appetitosi toast con uova in camicia o al tegamino e avocado tagliato a fettine, oppure con waffles, pancakes e sciroppo di acero, o french toast accompagnati da fette di prosciutto e formaggio, per una vera esperienza gastronomica, da accompagnare con il nostro vino preferito o, perché no? da un buon cocktail.  E se abbiamo voglia di brinner fuori casa anche in Italia cominciano a diffondersi locali che offrono a qualsiasi ora, sera compresa, cibi un tempo riservati al momento del risveglio. Tutto questo convive con il fatto che, in molte città d’arte, i ristoratori si rifiutano di servire il cappuccino ai turisti, per lo più stranieri, che lo desiderano per accompagnare la loro cena. 

PERCHÉ MESCOLIAMO I PASTI

 L’impulso a mescolare i pasti, concedendosi a qualsiasi ora gli alimenti più disparati senza rispettare la scansione tradizionale secondo cui certi cibi si mangiano in determinati orari, è il risultato dell’evoluzione di alcuni comportamenti alimentari e sociali. Una volta i pasti si consumavano in famiglia a orari prestabiliti, con una persona che si dedicava assiduamente alla cucina e si preoccupava di assicurare a tutti la migliore alimentazione possibile per conservare le energie e la buona salute. Oggi si mangia sempre più spesso da soli, con poco tempo a disposizione per fare la spesa e cucinare: se la parola d’ordine è “praticità”, molte volte si finisce per assecondare l’umore e il desiderio del momento, sia per gli orari che per i cibi scelti. Così, l’appagamento personale finisce per far passare in secondo piano anche la qualità di quel che si mangia e i suoi effetti sulla salute. 

Il BRINNER È UNA BUONA ABITUDINE?

 I nutrizionisti non sono entusiasti di questa nuova consuetudine. Secondo la dieta mediterranea, la cena ideale dovrebbe essere un pasto leggero, con alimenti che predispongono al riposo, con carboidrati complessi (pasta o riso integrale), verdure, proteine vegetali. Le golosità grasse e dolci, tipiche della prima colazione, sono più indicate nei momenti della giornata in cui l’organismo ha bisogno di energia subito disponibile, come accade al mattino, quando ci dobbiamo preparare ad affrontare le attività della giornata. Una carica energetica intensa, invece, è del tutto superflua alla sera. Lo dimostra il fatto che l’orologio biochimico del nostro organismo registra proprio al mattino i maggiori livelli degli ormoni che predispongono all’azione, come il cortisolo, l’adrenalina e l’insulina. La sera, invece, è il momento in cui il metabolismo rallenta: ingurgitare zuccheri e altri cibi che provocano un picco della glicemia significa interferire con il normale andamento dei nostri ritmi circadiani.

BRINNER SÌ O BRINNER NO, DUNQUE?

  La risposta è una via di mezzo. Non è vietato concedersi di quando in quando una cena gourmet con le prelibatezze da colazione che amiamo. L’importante è non farne un’abitudine troppo frequente. Oltre a cedere alle lusinghe del comfort food invece che trovare soddisfazione ai nostri bisogni emotivi in modo più costruttivo, i brinner troppo frequenti ci faranno inevitabilmente aumentare di peso. Gli unici autorizzati a qualche indulgenza in più sono le persone che  lavorano di notte e che hanno quindi bisogno di energia: per tutti gli altri, meglio una sana moderazione. La salute e la bilancia ringrazieranno. 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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