(di Alessandra Baldini)
Nella sempre più intricata azione
legale contro il re dell’hip hop Sean ‘Puffy’ Combs, è finito
coinvolto Cuba Gooding Jr: il premio Oscar per Jerry MaGuire è
stato citato come co-imputato nella causa del producer Rodney
‘Lil Rod’ Jones contro l’impresario del rap già nei guai fino al
collo per le accuse di altre tre donne oltre che della ex
compagna Casandra Ventura, una cantante R&B sotto il nome d’arte
di Cassie, con la quale poi ha “amichevolmente” patteggiato.
La denuncia originale di Jones, presentata in febbraio, è
stata emendata poche ore dopo che agenti della Homeland Security
hanno effettuato raid in due ville di Combs a Miami e Los
Angeles. L’impresario, noto anche come Puff Daddy o Diddy, è al
centro di un’inchiesta federale e varie persone a lui vicine,
tra cui due figli, sono state interrogate in relazione ad accuse
che includono lo sfruttamento della prostituzione e il possesso
illegale di armi e droga.
Jones ha denunciato Combs in febbraio accusandolo di averlo
costretto a procurargli prostituti con cui poi avrebbe dovuto
avere rapporti omosessuali non voluti. Nell’emendamento alla
causa, il producer afferma ora che Gooding Jr. lo molestò nel
gennaio 2023 mentre entrambi si trovavano sullo yacht
dell’impresario. “Combs mi aveva adescato per poi passarmi ai
suoi amici”, sostiene ora Jones, affermando che “i peggiori
timori erano diventati realta” all’incontro con Gooding sulla
barca.
L’attore, già al centro di accuse per molestie da parte di
varie donne, avrebbe allungato le mani, “accarezzandolo sulle
cosce vicino all’inguine, sul fondoschiena e le spalle”, con
gesti che avevano provocato al producer “profondo disagio”.
Jones aveva respinto le avance ma Cuba non si era fermato fino a
quando l’altro non l’aveva respinto con la forza. “Come padrone
dello yacht, Combs aveva il dovere di proteggermi. Invece
incito’ Gooding a proseguire”, si legge nell’azione legale.
Ieri intanto gli avvocati di Combs sono passati al
contrattacco accusando le forze federali di aver effettuato un
“blitz in stile militare” con una “eccessiva dimostrazione di
forza da parte della polizia”. Un fatto “senza precedenti e
sulla base di accuse infondate” che altro non è stata che “una
caccia alle streghe”, ha detto uno dei legali, Aaron Dyer: “Non
è stata accertata alcuna responsabilità penale o civile per
nessuna delle accuse. Il signor Combs è innocente e continuerà a
combattere ogni singolo giorno per riabilitare il suo nome”.
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