Il ponte di Baltimora crollato per un effetto domino

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Il ponte di Baltimora è crollato per un effetto domino: è stato sufficiente un urto localizzato, come quello avvenuto da parte della nave mercantile, perché le conseguenze si ripercuotessero in un tempo brevissimo sull’intera struttura. Se questo è accaduto, la causa è da ricercarsi anche nei criteri di progettazione adottati nel passato, che non consideravano adeguatamente i concetti di robustezza strutturale. “E’ difficile generalizzare su queste opere perché hanno un elevato grado di singolarità, ma dai video e dalle poche informazioni disponibili si può dire che si è trattato di un fenomeno di collasso progressivo”, dice all’ANSA Fabio Biondini docente di Teoria e progetto di ponti del Politecnico di Milano.

Si è trattato, prosegue, di un danno innescato da un urto localizzato, quello provocato dal passaggio del cargo, e che poi si è propagato ai componenti della struttura, determinandone il collasso complessivo. E’ difficile dire quanti ponti come questo siano stati costruiti: “è una tipologia diffusa, ma questo ponte – osserva l’esperto – ha comunque delle singolarità che lo rendono quasi unico. Inoltre, eventi come quello che ha portato al crollo del ponte di Baltimora hanno un carattere di eccezionalità. Bisogna poi considerare che il traffico navale oggi è molto cambiato rispetto all’epoca in cui questo ponte è stato progettato e costruito”.

Progettato negli anni ’60 e inaugurato il 23 marzo 1977, il Francis Scott Key Bridge di Baltimora “è un ponte ad arco con struttura reticolare in acciaio. La campata centrale ha una luce di 366 metri, una delle più grandi al mondo per questa tipologia strutturale”, rileva Biondini. “E’ una costruzione che ha caratteristiche tipiche di molte opere del passato, che non avevano un elevato grado di robustezza strutturale”, aggiunge. “La limitata robustezza era dovuta principalmente al basso livello di ridondanza: in passato si progettava per ottimizzare i costi, mantenendo livelli di sicurezza adeguati, senza una piena consapevolezza dell’importanza di conferire alla struttura anche adeguate caratteristiche di ridondanza e robustezza. L’effetto domino avvenuto quando la nave mercantile ha urtato una pila del ponte causando di fatto la perdita di un appoggio – prosegue – si deve anche alla carenza di robustezza strutturale: si è determinato un effetto sproporzionato rispetto alle cause che lo hanno generato, amplificato da una struttura con un elevato grado di interconnessione nel suo sviluppo longitudinale”.

Oggi le cose sono molto diverse e i criteri seguiti nella progettazione e costruzione dei ponti puntano a contenere gli effetti di un evento imprevisto. “Si usano diversi approcci orientati ad aumentare il livello di ridondanza strutturale e a favorire la compartimentazione in modo che un’eventuale crisi sia limitata alla zona colpita. Sono criteri che si sono sviluppati soprattutto in campo aeronautico e che adesso vengono adottati anche nell’ingegneria strutturale”.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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