Bologna, la Garisenda in sicurezza con i tralicci della Torre di Pisa: il rendering del progetto
L’attenzione al monumento simbolo della città emiliana è scattata già da qualche mese e l’amministrazione comunale ha provveduto a iniziare i cantieri per i lavori di messa in sicurezza .
Nel tratto da via San Vitale fino all’incrocio di via Rizzoli passando per via Zamboni e via de’ Giudei, vengono posizionate strutture metalliche che per il contenimento attorno alla Torre.
Si tratta di strutture con telaio in acciaio, con base di 4 metri per 3 e alti circa 6 metri, che sosterranno le reti paramassi. Sono sistemate fra torre Garisenda, Asinelli e la chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, quindi sui lati sud ed est dei monumenti e sono collegate alla testa dei micropali fissati al suolo.
«La situazione della Torre Garisenda è stabile, siamo nella fase di messa in sicurezza dell’area» afferma il sindaco di Bologna, Matteo Lepore. Il quale aggiunge: «L’obiettivo è di fare uscire la Torre Garisenda entro l’anno dall’allerta gialla, come livello di Protezione civile – specifica il sindaco -, e farla ritornare del colore verde. Questo significa che sarà completamente in sicurezza, pur con dei supporti. Entro febbraio – ricorda ancora il primo cittadino – realizzeremo la cintura di container che chiuderanno l’area come l’abbiamo vista in queste settimane intorno alle torre, poi si passerà’ alla fase di messa in sicurezza e consolidamento». Infine l’ultima fase. «Quando poi la Garisenda sarà rientrata nel livello verde potremo avviare l’intervento di consolidamento e di restauro da progettare».
La buona notizia è che i tempi del restauro si riducono. Inizieranno nel 2025 e «non saranno più necessari i 10 anni previsti inizialmente». Sottolinea Lepore: «Il Comune ha lavorato a una soluzione di medio periodo per avere nei prossimi anni una torre completamente in sicurezza e restaurata».