In macchina con lei c’erano la mamma, portata in ambulanza all’ospedale di Pomezia in stato di shock e il fratellino più piccolo, un bimbo di cinque anni, che ha riportato diverse fratture. Sono rimasti feriti anche altri due bambini che viaggiavano in un’altra macchina. Sul posto è atterrato un elicottero del 118 con cui il ferito più grave, un uomo di 50 anni, ha raggiunto il San Camillo di Roma.
I vigili del fuoco sono stati impegnati ad estrarre i feriti dalle lamiere dei veicoli mentre la polizia locale ha effettuato a lungo i rilievi con l’ausilio dei carabinieri della tenenza di Ardea. Da chiarire l’esatta dinamica dello scontro fra le tre macchine avvenuto a un incrocio. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che un’auto che proveniva da via della Pescarella non abbia rispettato uno stop e si sia scontrata con un altro veicolo che arrivava da via Pontina vecchia a forte velocità.
Nell’impatto il conducente avrebbe perso il controllo entrando in collisione con la macchina che procedeva sull’altra corsia e in cui viaggiava la donna con i due figli che abitano a poche centinaia di metri dal luogo dell’impatto e stavano tornando a casa. Lo schianto è stato fortissimo e la bambina ha avuto la peggio.
Da ricostruire ora tutte le responsabilità. I conducenti delle due auto sono stati sottoposti agli esami di rito sull’assunzione di alcol e droga. E a finire sotto accusa anche l’incrocio dov’è avvenuta la tragedia e dove sembra che in passato si siano registrati altri incidenti.
“Non si fa nulla per mettere in sicurezza quel maledetto incrocio” attaccano gli abitanti sui social. “Quale tragedia – scrive qualcuno – mettessero un semaforo”. Mentre un altro cittadino afferma: “Siamo nel 2023 e le rotatorie sono un’utopia”.
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