Smart working, dal 1° aprile cambiano le regole: ecco cosa succede

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Cosa cambia per i privati

 Fino al 31 marzo lo smart working semplificato poteva essere richiesto da dipendenti del settore privato con figli under 14 a patto che, nel nucleo familiare, non fosse presente un altro genitore non lavoratore o che benefici di strumenti di sostegno al reddito riconosciuti in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa.  Oppure da lavoratori fragili con apposita certificazione medica per dimostrare la maggiore esposizione ai rischi da Covid. Con il venir meno di qualsiasi criterio di priorità nell’accesso al lavoro agile per queste categorie di lavoratori e lavoratrici tornerà a essere centrale l’accordo tra datore di lavoro e dipendente. 

 

L’accordo, quali modalità?

 Per poter continuare, quindi, a usufruire dello smart working, dopo aver negoziato l’accordo con il datore di lavoro, come previsto dall’art. 19 della legge n. 81/2017, quest’ultimo dovrà effettuare le comunicazioni telematiche necessarie per attivarlo. In caso di ritardi si rischiano sanzioni amministrative che potrebbero arrivare fino a 500 euro. 

 

Le regole per la Pubblica Amministrazione

 Nella P.A., conclusa la parentesi del diritto al lavoro agile per i fragile il 31 dicembre scorso, restano valide le misure previste dalla direttiva siglata dal ministro Paolo Zangrillo il 29 dicembre 2023: in base a questo provvedimento il dirigente responsabile, nell’ambito dell’organizzazione di ciascuna amministrazione, può “individuare le misure organizzative necessarie, attraverso gli accordi individuali per la salvaguardia dei soggetti più esposti a situazioni di rischio per la salute” attraverso lo svolgimento della prestazione in modalità agile. Cambia quindi il paradigma, non c’è più un diritto del lavoratore agile a godere di una condizione particolare, ma si crea un dovere per i dirigenti di adoperarsi affinché ci siano le misure più adeguate a garantire la protezione del dipendente. Al centro di ogni decisione resta però la necessità di considerare l’impatto che il lavoro agile ha sia sulla qualità che sulla continuità del servizio pubblico.

 


 

Smart Working e Pa: le criticità

  Con la fine della pandemia molti cittadini hanno ricominciato a frequentare gli uffici pubblici, con il conseguente aumento dei tempi di attesa agli sportelli. La Cgia di Mestre ha evidenziato come nel corso del 2023 la presenza di oltre 500mila dipendenti pubblici in smart working, congiuntamente ai pensionamenti effettuati nella Pa, senza avere ricambio generazionale, ha portato a una progressiva riduzione della produttività di molte amministrazioni pubbliche che restano sotto soglia. 

 

 

Le abitudini delle aziende

 Mentre l’Italia va verso l’eliminazione dello smart working, il trend globale mostra un tendenza all’incremento di questa modalità di lavoro. Secondo i dati del Report del Politecnico di Milano intitolato “Smart Working: gli impatti su organizzazione e società”, pubblicato a novembre 2023, i lavoratori da remoto sono cresciuti, toccando quota 3,585 milioni, si parla del 541% in più rispetto al pre Covid. A fare da traino a questo fenomeno sono in particolare le grandi imprese, dove ne ha usufruito oltre un lavoratore su due. Nel 2024 si stima saranno 3,65 milioni gli smart worker in Italia.

 

 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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