Le parole di Biden
In un comizio a Raleigh, nella Carolina del Nord, il presidente americano ha colto l’occasione per un raddoppio bellicoso: «Se aumentassimo le tasse per i miliardari, potremmo fare tante cose, tra cui finalmente prenderci cura dell’Ucraina attaccata da quel macellaio di Putin» – che tuttavia è un’ammissione del fatto che il costo della protezione dell’Ucraina incide sul budget nazionale americano, come dicono i repubblicani in vena di isolazionismo.
Del fatto che gli Stati Uniti non stanno pagando più l’ombrello di difesa missilistico che può proteggere le città ucraine approfittano ormai ogni giorno i militari russi, che ieri hanno bombardato Kharkiv, nel Nord, e hanno usato bombe guidate. Si tratta di ordigni che dopo essere stati sganciati dagli aerei planano per decine di chilometri fino al bersaglio e hanno colpito un’area residenziale di grandi palazzoni, uccidendo una persona e ferendone altre venti. Kharkiv è lontana soltanto quaranta chilometri dal confine con la Russia e questo vuol dire che i bombardieri possono alzarsi in volo e colpire senza uscire dallo spazio aereo russo e quindi si espongono meno. La città è senza elettricità perché nelle ondate di bombardamenti precedenti la centrale elettrica è stata messa fuori uso – secondo una tattica di guerra punitiva che i russi avevano messo a punto nell’inverno fra il 2022 e il 2023 e prevedeva di lasciare al buio e al freddo i civili. Allora però la campagna contro le centrali elettriche non aveva funzionato, perché c’erano ancora abbastanza missili intercettori come i Patriot. Adesso non ce ne sono più abbastanza e si vede. È probabile che i militari russi stiano battendo su Kharkiv perché sanno che non è protetta come la capitale Kiev.
L’irritazione di Zelensky
Un paio di ore dopo Zelensky ha commentato così: «Non c’è una spiegazione razionale sul perché i Patriot, di cui è pieno il mondo, non stiano già proteggendo i cieli di Kharkiv e di altre città e comunità sotto attacco da parte dei terroristi russi». Non è razionale, ma c’è: il Partito repubblicano americano sta bloccando il pacchetto di aiuti che l’Amministrazione democratica vorrebbe inviare e che include anche i missili intercettori.
Il presidente ucraino è andato a visitare le fortificazioni che l’esercito ucraino sta costruendo nella regione frontaliera di Sumy, nel Nord del Paese. È lo stesso tratto di confine dove in teoria, secondo la propaganda di Mosca, i quattro stragisti della sala da concerti Crocus si stavano dirigendo quando sono stati fermati – ma il presidente bielorusso Lukashenko ha detto invece che i quattro sarebbero stati fermati mentre andavano in Bielorussia smentendo il Cremlino.