L’esecuzione è diretta da Kazuki Yamada sul podio dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, con il Coro dell’Opéra di Monte-Carlo e i cantanti Kate Aldrich, Julien Dran, Anaïs Constans, Jérôme Boutillier, Anna Dowsley. La pubblicazione, due Cd e libro di 144 pagine in uscita il 12 aprile, ha i testi di di Vincent Giroud e Sabine Teulon Lardic, il testo storico di Gabriel Fauré in francese e in inglese, così come il libretto. La partitura di Déjanire si basa sulle musiche di scena scritte da Saint-Saëns nel 1898 per uno spettacolo all’Arena di Béziers. Affascinato dal soggetto, il compositore volle dargli una seconda vita più ambiziosa e concepì un peplum che gli ispirò una “musica potentemente evocativa”, secondo Gabriel Fauré. “Il dramma amoroso che lacera il cuore dell’eroina – osservano i curatori – produce duetti perdutamente romantici e culmina nel pubblico supplizio di Ercole, arso dalla tunica avvelenata offertagli dalla regina ripudiata”.
Questa nuova Déjanire ricevette un’accoglienza lusinghiera da parte dei critici. “Peraltro, all’epoca l’opera francese stava imboccando un cammino verso la modernità che non permise a questa ‘tragedia lirica’ di sopravvivere agli sconvolgimenti della Prima guerra mondiale. Sarebbe stato un peccato prolungare tale ingiustificato ostracismo”. “Non mi sembra necessario, quando si parla di Saint-Saëns, lodare la tenuta, la dignità dello stile, la superiorità della tecnica, la precisione dell’espressione, l’interesse orchestrale – commentò Gabriel Fauré la sera della prima -. Poiché c’è a malapena un musicista, in Francia o altrove, le cui opere siano, allo stesso grado delle sue, una fonte di belle e alte lezioni.
Déjanire è una nobile pagina in più al merito di un grandissimo artista”.
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