L’ora legale resterà in vigore fino al 27 ottobre. E in questi 7 mesi, Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, stima che «L’Italia risparmierà circa 90 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 370 milioni di kWh che genererà, inoltre, un rilevante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 170 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera».
Introdotta per la prima volta In Italia nel 1916, l’ora legale rimase in uso fino al 1920. Dal 1940 al 1948 fu abolita e ripristinata diverse volte a causa del secondo conflitto mondiale finché, nel 1965, venne adottata definitivamente con la legge 503.
Ma se da un lato ci sono i vantaggi economici, dall’altro nel passaggio dall’ora solare a quella legale sono in tanti a segnalare nelle settimane successive problemi come disturbi sulla concentrazione durante la giornata, depressione, senso di stanchezza, difficoltà ad addormentarsi o a svegliarsi. Sono disturbi dovuti all’alterazione del ciclo sonno – veglia. Gli esperti, per adattarsi meglio, consigliano di anticipare gradualmente – magari di un quarto d’ora – gli orari dei pasti e il momento di andare a dormire. Anche l’attività fisica all’aperto può essere d’aiuto.
In Italia e in Europa da anni si discute sull’abolizione del cambio dell’ora, chiesta anche dai Paesi nordici, secondo cui lo spostamento delle lancette causerebbe particolari problemi allo stato psico fisico delle persone. Intanto già 336mila italiani hanno firmato la petizione online per rendere permanente l’ora legale tutto l’anno, avviata da Sima e Consumerismo No Profit e rivolta alla Commissione europea, al Parlamento europeo e al governo italiano.