Immagini simili circolano da mesi sui siti di destra, sui social – compresi Instagram, Reddit e X – e persino in eventi dei conservatori. E sono in vendita online come adesivi da attaccare sulle auto. Ma il fatto che il candidato repubblicano per la Casa Bianca le cavalchi ha sollevato una bufera.
“Questa immagine postata da Donald Trump è il tipo di schifezza che pubblichi quando inviti a un bagno di sangue o quando dici ai Proud Boys di ‘stare dietro e di restare a guardare’, ha commentato Michael Tyler, direttore della comunicazione per la campagna di Biden, riferendosi alle parole usate dall’ex presidente e al gruppo di estrema destra coinvolto nell’attacco al Congresso del 6 gennaio 2021. “Trump incita regolarmente alla violenza politica ed è ora che la gente lo prenda sul serio, basta chiedere ai poliziotti del Campidoglio che sono stati attaccati mentre proteggevano la nostra democrazia il 6 gennaio”, ha aggiunto. Gli ha risposto il portavoce della campagna del tycoon, Steven Cheung: “Quell’immagine era sul retro di un pick-up che viaggiava lungo l’autostrada. I democratici e pazzi lunatici non solo hanno invocato una spregevole violenza contro il presidente Trump e la sua famiglia, ma stanno effettivamente utilizzando come arma il sistema giudiziario contro di lui”. Lo staff dell’ex presidente ha citato anche recenti dichiarazioni di Biden per difendere la retorica incendiaria di The Donald, ricordando che il commander in chief lo ha accostato ad Hitler.
Ma Biden non è mai sceso sul terreno dell’offesa o della violenza, al massimo usa l’ironia o il sarcasmo. Trump invece ha una lunga storia nel condividere e promuovere immagini violente dei suoi nemici. In ottobre ha postato un video manipolato in cui lanciava una pallina da golf che colpiva Biden gettandolo a terra (simile a quello del 2017 con Hillary Clinton come bersaglio). I clip in cui mostra che il suo avversario balbetta e inciampa non si contano più. Lo scorso aprile invece pubblicò un’immagine di sé con in mano una mazza accanto al procuratore di Manhattan Alvin Bragg, mentre nel 2017 si calò nei panni di un lottatore di wrestling che picchiava un uomo il cui volto era coperto dal logo dell’odiata Cnn. Anche la sua retorica verbale è violenta: recentemente ha accusato gli immigrati di non essere persone e ha ammonito che ci sarà “un bagno di sangue” se non sarà eletto. Una minaccia sempre più temuta, dopo che ha promesso ai suoi fan di essere la loro “vendetta”.
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