Allegri conosce già il suo destino e sta facendo poco per cambiarlo

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Il contratto Allegri è pesantemente vincolante al pari del basso rendimento della Juventus da due mesi a questa parte

Prima di una sosta sarebbe sempre meglio vincere per non rovinarsi la pausa: missione fallita, due settimane fa, con il magro pareggio casalingo col Genoa, prima delle amichevoli azzurre. Rimediare, con una prestazione scacciacrisi al primo tentativo successivo, sarebbe stato poi una necessità per scongiurare riflessioni peggiori e per evitare di guastarsi anche la serenità che avrebbe offerto il riposo pasquale prima di una semifinale di coppa: speranza caduta nel vuoto allo scadere della sfida di Roma. Insomma, una Juve in totale smarrimento che non sa più come vincere e come ritrovare la giusta tranquillità. Eppure «lavora», è «unita, giovane, motivata, ecc, ecc» – dice Allegri (ma ci crede?). Eppure non è più la stessa di qualche mese fa, quando aveva addirittura messo il guinzaglio alla fuga dell’Inter. O forse, quella era una Juve disegnata nella semplicità del suo allenatore che stava rendendo al di sopra delle effettive potenzialità e alla quale gli avversari non avevano ancora trovato il modo per limitarla. Tredici erano – e tredici sono rimasti – i punti conquistati nel girone di ritorno: troppo pochi per qualsiasi squadra votata a centrare un obiettivo anche solo minimamente prestigioso.

Crisi – Dal pareggio con l’Empoli, prima, e dalla sconfitta successiva a San Siro, è cominciata la disfatta in classifica. Due mesi d’inferno, gestiti con poca applicazione e troppa sufficienza, che hanno eroso il vantaggio anche sulle più lontane inseguitrici (da 17 a forse addirittura 5 punti in nove partite) e che non lasciano margini di ottimismo per le prossime sfide, a cominciare dalla prima semifinale di coppa Italia di domani sera. In queste condizioni ci si può aspettare di tutto, dal campo, ma non certamente quello che i tifosi più integralisti reclamano con insistenza (non senza ragioni) come l’esonero dell’allenatore. Cosa assai diversa dalle dimissioni che nessuno di loro, me compreso nei panni dell’allenatore, darebbe. 

Responsabilità – Non si tratta di cercare i colpevoli di questa “caduta” libera, ma di provare a capire chi eventualmente avrebbe dovuto assumersi maggiori responsabilità, in campo e fuori. Il silenzio societario è stato interrotto dalla formalità di una dichiarazione attesa solo da Allegri, ma che per i toni non ha aiutato a dare la sterzata. A questo punto è chiaro, non solo per le pretese di tifosi e critica, che i trentadue esordienti Next Gen in prima squadra siano solo degli alibi e che l’appiattimento tecnico-tattico sia una responsabilità mal trasmessa dall’allenatore alla squadra. Chiesa non rende da seconda punta e gli ipotetici leader – sulla carta – non hanno i piedi per esserlo. 

Calcetto – Un appunto anche al portiere Szczesny che quando parla di “pressioni” che un calciatore della Juventus dovrebbe saper gestire, non può non sapere che chi gioca anche solo «a calcetto» dà sempre il massimo, senza mai sorridere per una propria stupidaggine o per quella di un proprio compagno. Anche perché qualcuno glielo andrebbe a dire in faccia, mano o no davanti alla bocca. Il problema, in generale, non è di facile soluzione. Lo si veda “bianco” o “nero” a questo punto la discriminante per decidere non è il “come” ma il “cosa” si riuscirà ad ottenere. Anche perché l’unica alternativa, transitoria, si chiama Montero il cui nome non basterebbe per diminuire i rischi di questo finale di stagione.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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