Tra gli applausi di tecnici, avversari e ammiratori – da Laura Pasini a Giorgia Meloni – è partito l’assalto al trono di sua maestà Novak Djokovic, che potrebbe abdicare già sulla terra rossa dei prossimi tornei. Favorevoli a Sinner, grazie al meccanismo che governa la classifica Atp. Questa considera i risultati delle ultime 52 settimane. I punti ottenuti in un torneo valgono un anno, poi si azzerano all’inizio dell’edizione seguente per sommare i nuovi. L’azzurro ha meno punti da scartare rispetto ad Alcaraz (ora n.3) e Djokovic – il cui rientro e’ tutto da verificare – nei prossimi appuntamenti e dunque più possibilità di mangiare al serbo i 1.015 che ha di vantaggio.
“La stagione è iniziata molto bene, è andata anche oltre le mie aspettative, ma vivo ogni torneo come una nuova opportunità e so che ho ancora molto da dimostrare – ha proseguito Sinner – Ho la fortuna di lavorare con un gran team che mi supporta e mi sprona a fare sempre meglio. Sono felice della mia vita e della mia stagione, ho giocato molti match e ho vinto tre tornei prestigiosi (oltre a Miami, Australian Open e Rotterdam, ndr), ma tra qualche giorno ricominceremo con gli allenamenti”. In avvio di conferenza l’azzurro è stato protagonista di un simpatico siparietto con l’autore della prima domanda, che l’ha definito “numero 1 del ranking”.
“Numero uno?” ha replicato Sinner, che dopo la correzione ha sottolineato “unforced error”, suscitando l’ilarità dei giornalisti. Intanto sta già riscrivendo la storia del tennis italiano, meritandosi i complimenti della premier Giorgia Meloni, che su Instagram ha scritto: “Grazie per le emozioni che ci hai regalato e per aver portato il Tricolore ancora più in alto”. A Miami l’abbraccio di una tifosa speciale, Laura Pausini, che ha parlato di “esempio italiano” e di “orgoglio”. “Sta battendo tutti i record, che non avevamo nemmeno sognato perché non pensavamo che sarebbe potuto succedere. Ma sta accadendo, e con una fretta che nessuno avrebbe potuto immaginare” ha ammesso il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi. Quanto ancora potrà salire quella bandiera? “Jannik vive per diventare il numero uno e insegue questo obiettivo ogni giorno” è l’opinione di Massimo Sartori, suo primo tecnico. Per il coach attuale, Darren Cahill, “la sua evoluzione è in corso”. “Sta giocando con grande sicurezza, il livello espresso in questi giorni è stato fantastico, ma io sono certo che possa fare ancor meglio – è l’opinione dell’ex tennista australiano, 58 anni, che lo segue dal giugno 2022 ed ha avuto sotto la sua ala campioni come Simona Halep, Andre Agassy e Andy Murray – Con il tempo diventerà più forte, più veloce, saggio e furbo. Migliorerà ancora, ne sono certo”. Tra le qualità di Sinner che Cahill ha scoperto ed imparato ad apprezzare spicca “che tiene saldamente i piedi per terra, sa che questo è solo uno sport; anche se siamo di fronte ad un professionista serio, è anche un normalissimo ragazzo di 22 anni che ama la sua vita. Ci sono molte cose belle in lui… come in Carlos (Alcaraz, ndr). Il tennis è in ottime mani”.
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