Dramma, invece, sulle Alpi svizzere dove hanno perso la vita tre persone, di cui al momento non si conosce la nazionalità: un elicottero con a bordo il pilota, una guida e quattro sciatori si è schiantato stamane sulla parete nord del Petit Combin. A quanto accertato si trattava di un velivolo adibito al servizio di eliski, la pratica dello sci fuoripista servendosi di un elicottero come mezzo di risalita. I soccorritori sono intervenuti sul posto con mezzi ingenti, tra cui 7 elicotteri. Due feriti sono stati soccorsi e portati in elicottero all’ospedale di Sion (Svizzera) e un terzo sopravvissuto è stato tratto in salvo successivamente. Tornando alla situazione nell’area delle Dolomiti le autorità preposte hanno reso noto l’allerta valanghe sarà alta anche nei prossimi giorni. L’Arpa della Regione Veneto ha infatti segnalato che, al momento, il pericolo di valanghe è 4-forte. Nelle Prealpi, oltre il bosco, invece, è 3-marcato. Le cause sono da ricercarsi nella profonda umidità del manto nevoso, che, debolmente consolidato e appesantito dalla pioggia, rischia di franare con maggior facilità. Sulla sponda italiana del lago di Lugano, invece, quattro imbarcazioni sono affondate e decine sono state danneggiate dalle piogge e dal vento a 90 chilometri. I maggiori danni – contenuti grazie al pronto intervento della Guardia di Finanza, della Protezione civile e dell’Autorità del bacino del Ceresio – si sono registrati nel comune di Brusimpiano, lungo la sponda in provincia di Varese.
L’attenzione per il maltempo rimane alta anche in Emilia Romagna, dove l’Agenzia per l’ambiente e la protezione civile hanno diramato un’allerta meteo arancione per la costa ferrarese per tutta la giornata di domani. Sotto controllo anche il transito della piena del Po e, in tutta l’area della pianura emiliana, l’allerta è gialla per la propagazione della piena del Secchia. Nella zona montuosa sopra l’A23 i tecnici e geologi di Autostrade per l’Italia e della Protezione civile regionale Friuli Venezia Giulia hanno svolto questa mattina alcuni sopralluoghi dopo che l’area, all’alba di ieri, era stata interessata, a causa del maltempo, dal distaccamento di un masso finito poi sulla carreggiata. L’area è stata già bonificata dagli operai e la frana non ha avuto ripercussioni sulla viabilità. Sul resto della Penisola, invece, il maltempo sembra ormai archiviato grazie al ritorno dell’anticiclone africano, che ha portato sole e temperature miti, destinate ad aumentare nei prossimi giorni.
Valanga vicino Zermatt, tra le vittime uno sciatore 15enne
C’è anche uno sciatore americano di 15 anni tra le tre vittime della grande valanga caduta ieri in una zona fuoripista della stazione sciistica di Riffelberg, vicino a Zermatt, ai piedi del versante svizzero del Cervino. Gli altri due morti sono un uomo e una donna per i quali sono in corso le procedure di identificazione. Lo fa sapere in una nota la polizia cantonale del Vallese, specificando che riguardo alla donna al momento non ci sono elementi utili per l’identificazione. Una quarta persona travolta dalla massa nevosa – uno svizzero di 20 anni – è rimasta gravemente ferita ed è stata portata in ospedale con l’elicottero. Il distacco è avvenuto poco dopo le ore 14 e le ricerche, scattate subito, sono poi state sospese in serata.
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