Ha chiuso in rialzo Piazza Affari
(+0,45% a 34.480 punti) tra scambi brillanti per 2,85 miliardi,
inferiori però ai 3,5 miliardi della vigilia. Ha chiuso in
rialzo ma sotto quota 146 punti il differenziale tra Btp e Bund
decennali tedeschi, attestandosi a 145,4 punti, contro i 141
dell’apertura odierna e i 144 della chiusura precedente. In
crescita di 1,2 punti il rendimento annuo italiano al 3,84%,
mentre quello tedesco ne ha persi 0,3 al 2,39%.
Sugli scudi Fineco (+5,97%), spinta dal rialzo della
raccomandazione degli analisti di JpMorgan di ‘acquistare oltre
il peso del titolo sul listino’ (overweight), con il prezzo
obiettivo in crescita del 20% a 16,30 euro. In forte rialzo
anche Tim (+5,19%), dopo le indiscrezioni, confermate a Borsa
chiusa, che ha incassato 1 miliardo in restituzione di un canone
da 500 milioni pagato nel 1998 su cui aveva fatto ricorso. Balzo
di Bper (+2,38%), Unipol (+2,35%), Bps (+2,07%) e Banco Bpm
(+2,05%), di cui Moody’s ha confermato il rating e le
valutazioni. Bene anche Intesa (+1,66%), Unicredit (+1,42%) ed
Mps (+0,92%). Ha corso Pirelli (+2,05%), spinta dagli analisti
di Bofa, che ne hanno alzato il prezzo obiettivo da 6,1 a 6,7
euro. In rialzo Leonardo (+1,35%), mentre il greggio (Wti +0,67%
a 85,72 dollari al barile) ha sostenuto Tenaris (+1,82%) ed Eni
(+0,97%), negativa invece Saipem (-0,52%).
Sotto pressione Stellantis (-1,82%) all’indomani dei dati
sulle vendite di veicoli e motoveicoli, ed Hera (-1,74%). Più
caute Ferrari (-0,82%) e Iveco (-0,5%), in controtendenza
Piaggio (+0,97%) e Brembo (+1,78%). Tra i titoli a minor
capitalizzazione in luce Biesse (+2,23%), sotto pressione invece
Restart (-8,97%), Beghelli (-5,11%) e Tesmec (4,07%).
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