Daredevil, i sessant’anni di un supereroe noir

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Che lo si chiami Daredevil (“scavezzacollo”), il suo nome originale, oppure Devil (come fino a pochi anni fa era conosciuto in Italia), o anche Diavolo Rosso, il personaggio creato sessant’anni fa (il primo numero esce nell’aprile del 1964) dallo scrittore Stan Lee (lo stesso co-creatore di eroi della Marvel come Spider-Man, Thor e Hulk, fra gli altri) e dal disegnatore Bill Everett, è un supereroe davvero anomalo.

Intanto nella sua vita identità pubblica di Matt Murdock è un avvocato, ed è convinto di servire la giustizia (non la Legalità, che è cosa ben diversa) sia nelle aule di tribunale che quando vaga di notte vestito come un diavolo per i tetti di Hell’s Kitchen, storico (e degradato) quartiere di Manhattan dove è cresciuto.

È un disabile, è cieco, ma non cerca favoritismi: l’incidente che da ragazzino lo ha privato della vista (è stato colpito al viso da scorie radioattive) gli ha anche amplificato tutti gli altri sensi e fornito pure un senso radar che gli permette di scorgere i contorni delle cose: grazie a queste doti, e a un grande allenamento, riesce a combattere il crimine pur senza evidenti superpoteri.

Studente di legge (l’epiteto “scavezzacollo” è ironico, glielo hanno dato i compagni perché, da bravo secchione, non usciva mai a giocare con loro), il padre Battlin’ Jack Murdock, pugile in disarmo, fa molti sacrifici per mantenerlo agli studi: quando, invece di perdere apposta un incontro combinato, lo vince visto che è presente il figlio, viene ucciso. Matt lo vendica e inizia la strada per diventare giustiziere.

Ed è pure uno dei pochi personaggi a fumetti dichiaratamente cattolici: senso di colpa, peccato, dannazione fanno parte integrante delle storie.

Ma quando viene concepito, il personaggio non è così ambizioso né originale. Nasce come una sorta di Batman (è fra l’altro un orfano come lui: padre ucciso, della madre non si sa nulla) della Marvel Comics, ma non il Batman Cavaliere Oscuro dei fumetti e dei film degli ultimi decenni, invece il Batman giocoso e un po’ demenziale della serie televisiva degli anni Sessanta con Adam West.

Sono storie leggere, con il tocco da soap opera tipico di Lee che vediamo anche nelle avventure di Spider-Man (da lui creato con il disegnator Steve Ditko).

Murdock è titolare con il socio Franklin Nelson detto Foggy (grassoccio, ingenuo, in piena adorazione dell’amico del quale non conosce la doppia identità) dello studio legale Nelson & Murdock, è innamorato della bella segretaria Karen Page, e di notte si veste di rosso per combattere criminali spesso ridicoli come Stilt-Man (che compie rapine su trampoli altissimi).

Malgrado i disegni di Gene Colan, maestro nel raffigurare spettacolari vedute notturne di New York, la serie diventa davvero particolare solo a fine anni Settanta, quando arriva a scriverlo e disegnarlo un giovane cartoonist nato (nel 1957) nel Maryland e cresciuto nel Vermont, Frank Miller, futuro autore di saghe a fumetti famose come ‹‹Sin City›› e ‹‹300›› (nonché il principale artefice della svolta noir di Batman). Crea Elektra, una killer ninja di origine greca, che è stata il primo amore di Matt ai tempi del college e che adesso si è votata al Male, vera femme fatale. È ispirata a Sand Saref della serie Spirit di Will Eisner, fra le principali fonti di ispirazione del giovane fumettista (che comunque guarda anche ai manga e al fumetto europeo).

Ha scritto il giornalista Fabio Licari: ‹‹Il Devil di Miller è un momento chiave nel fumetto. Sospettavamo che ci fosse qualcosa di speciale, ma solo pochi eletti potevano cogliere la visionarietà del design e del flusso narrativo arrivati direttamente da Will Eisner››.

Visto che Daredevil vive nello stesso universo, dai nemici di Spider-Man Miller prende in prestito Wilson Fisk, alias Kingpin, il signore del crimine di New York. Modellato sulle fattezze del malavitoso Casper Gutman, interpretato da Sydney Greenstreet nel classico noir diretto da John Huston (e con Humphrey Bogart come protagonista) ‹‹Il mistero del falco›› (1941) diventa il suo nemico principale. Si scopre che Matt è stato allenato a sviluppare i suoi ipersensi da Stick, un maestro ninja “buono” del quale è stata allieva anche Elektra (che però si è rivelata carente ed è passata al Male)

La serie diventa un autentico noir a fumetti, in una New York dell’Universo Marvel mai così oscura, dove spuntano ninja a ogni angolo della strada.

Matt, Elektra (la loro passione non si è spenta e lei è divisa fra Bene e Male) e Kingpin giocano una pericolosa partita, destinata a concludersi tragicamente, come ogni noir che si rispetti, con la morte della ninja uccisa dal killer Bullseye (poco importa che poi sia tornata in vita ad opera di altri autori).

Lo stesso Miller riprende Elektra nella saga, affascinante e delirante, ‹‹Elektra Assassin›› ambientata prima del suo nuovo incontro con Matt, disegnata da Bill Sienkiewicz in uno stile pittorico ispirato ai maestri della Secessione Viennese come Gustav Klimt e il suo allievo Egon Schiele: è anche grazie a loro (insieme avrebbero realizzato anche la graphic novel di Devil ‹‹Amore e guerra››) se si parla di Rinascimento americano del fumetto negli anni Ottanta.

Il Matt Murdock ricreato da Miller è un grande combattente, ma èanche un uomo fragile, attratto da dark lady che lo distruggono psicologicamente (non solo Elektra, ma anche altre, come la spia Vedova Nera o la killer schizofrenica Typhoid Mary, creata dalla sceneggiatrice Ann Nocenti): la graphic novel, sempre di Miller, ‹‹Elektra vive ancora›› (1990) è un’affascinante parabola su come provare a liberarsi di un amore perduto che si è trasformato in ossessione. Oltre che la prova di come l’autore sia influenzato dal fumetto europeo, cita Sergio Toppi e Gianni De Luca (a quest’ultimo, prematuramente motto nel 1990, è adesso dedicata una mostra fino al 12 maggio al WOW, il Museo del Fumetto di Milano).

Un personaggio così interpretato non può che essere cattolico, e non solo perché il quartiere di Hell’s Kitchen è storicamente popolato irlandesi: quando a metà anni Ottanta Miller torna al personaggio (mancava dal 1983) nella saga (stavolta disegnata non da lui ma da David Mazzucchelli) ‹‹Born Again›› le simbologie religiose si sprecano.

Riappare Karen Page ma non siamo più negli ingenui anni Sessanta: è andata a Los Angeles per diventare attrice ma è invece diventata una pornostar tossicodipendente e per pagarsi vende l’identità segreta dell’ex a Kingpin. Matt perde tutto (casa, lavoro, donna, amici), ma in una sorta di parabola cristologica riesce a ritrovarsi e a rinascere: scopriamo anche che la sua misteriosa madre è una suora (verrà rivelato in seguito che era andata in convento dopo la sua nascita, lasciandolo al padre).

Nei cicli successivi del personaggio le radici noir (e cattoliche) di Daredevil sono sempre rimaste, mantenute da sceneggiatori spesso molto validi come la già citata Nocenti (con la versione più “liberal” del personaggio che lotta per i diritti delle minoranze sfruttate), Brian Michael Bendis (il più televisivo), Ed Brubaker (il più noir), Mark Waid (che ha cercato di riprendere in parte i toni più leggeri di Stan Lee). Si è da poco concluso il lungo ciclo scritto dal canadese Chip Zdarsky e splendidamente disegnato dall’italiano Marco Checchetto con un colpo di scena: Matt Murdock ha di nuovo sconfitto il Male, però è morto e poi tornato in vita come prete all’inizio ignaro dalla sua vita precedente. Prima di morire ha sposato Elektra che adesso indossa un costume simile al suo e si fa chiamare Daredevil.

I disegni sono di Aaron Kuder, a raccontare le avventure di un sacerdote cattolico che a poco a poco ritorna a fare il supereroe c’è il musulmano Saladin Ahmed: scelta curiosa pur se potenzialmente interessante.

Ahmed, quarantanove anni, è nato e cresciuto negli States e ha pure ascendenze irlandesi da parte materna, anche se nel 2024 l’opposto (un cristiano che scrive le avventure di un eroe musulmano, magari pure imam) avrebbe probabilmente suscitato forti polemiche.

Daredevil al cinema e in tv


Il film ‹‹Daredevil›› del 2002 diretto da Mark Steven Johnson e interpretato da Ben Affleck si rivela un flop, Jennifer Garner è bella ma non ha il fascino oscuro di Elektra.

Ha invece funzionato molto bene nella serie Netflix andata in onda fra il 2015 e il 2018, mentre negli stessi anni nasceva al cinema il Marvel Cinematic Universe della Disney, con film tutti collegati fra i loro come i fumetti.

Matt era interpretato da Charlie Cox l’amico e socio Foggy da Elden Henson, la segretaria Karen Page da Deborah Ann Woll, mentre Élodie Yung era Elektra, che entrava in scena nella seconda stagione

Kingpin era un carismatico Vincent D’Onofrio: intelligente, ironico, spietato, machiavellico

Cox è tornato nel ruolo due anni fa nella serie di She-Hulk per Disney+ (avvocata cugina di Bruce Banner noto come Hulk dal quale ha assorbito i raggi gamma e può diventare verde e potente come lui) e, con D’Onofri,o nella miniserie ‹‹Echo››, uscita all’inizio di quest’anno.

Echo è la nativa americana Maya Lopez, alias Echo (Alaqua Cox), sorda dalla nascita, fin da piccola è stata addestrata da Kingpin (sempre interpretato dal carismatico Vincent D’Onofrio), al quale poi si ribella. Dopo questo spin-off c’è attesa per la nuova serie del personaggio, ‹‹Daredevil Born Again›› (citazione della famosa saga di Miller), prevista per il prossimo anno. Vista però l’interpretazione edulcorata del personaggio in ‹‹She-Hulk›› e le numerose perplessità suscitate da ‹‹Echo››, molti appassionati temono che farà rimpiangere la serie Netflix. Il titolo ‹‹Born Again›› farebbe, ironicamente, pensare al peggio.

Poco male: l’avvocato cieco ha attraversato gestioni deludenti nei fumetti e in altri media e, come nella saga di Miller e Mazzucchelli, ha sempre saputo rinascere.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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