Undici persone sono finite in
carcere e una ai domiciliari per traffico, detenzione e spaccio
di droga. Le misure cautelari sono state eseguite all’alba dai
carabinieri di Milazzo, su decisione del Gip di Messina che ha
accolto la richiesta della Procura.
L’operazione, a cui hanno partecipato 50 militari dell’Arma, è
il risultato degli esiti di un’indagine condotta dalla compagnia
di Milazzo e coordinata dalla Dda, da cui sarebbe emersa
l’operatività di un’associazione criminale dedita allo smercio,
a Torregrotta, di cocaina, crack, hashish e marijuana. Gli
acquirenti erano della stessa zona o provenienti da Milazzo e
altri comuni del mamertino, nonché da Messina e Barcellona Pozzo
di Gotto.
L’attività investigativa è partita anche grazie alle
segnalazioni ricevute da alcuni cittadini. Due i promotori e
organizzatori del gruppo criminale, operanti a Messina, che,
tramite una rete di corrieri e staffette avrebbero rifornito
della droga i sodali presenti a Torregrotta, per lo spaccio al
dettaglio. La base operativa del sodalizio era nell’appartamento
di un indagato, il quale, nonostante si trovasse agli arresti
domiciliari, avrebbe gestito a Torregrotta lo smercio al minuto
della droga, avvalendosi anche dell’abitazione della madre,
anche ella destinataria della misura cautelare per
l’occultamento delle sostanze e la custodia del denaro. Nella
maggior parte dei casi, le dosi sarebbero state consegnate
all’interno del suo domicilio, in altre lanciate dalle finestre.
Per eludere i controlli, alcuni spacciatori nascondevano la
droga sotto l’imbottitura dei caschi.
Quattro indagati sono stati arrestati in flagranza di reato.
L’indagine ha consentito, inoltre, di identificare numerosi
assuntori, segnalati alla prefettura. Complessivamente, nei vari
servizi, sono stati sequestrati oltre 600 grammi tra cocaina,
crack, hashish e marijuana.
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