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Tgcom24




 

La prima puntata

  Nella prima puntata Ellen Hidding si reca sull’Altopiano di Pinè, in Trentino per raccontare la storia di una farina molto particolare, che nasce da un frumento di montagna che si coltiva su terreni marginali dell’Alta Valsugana: la farina Pinetana o Pinaitra, come viene chiamata nel dialetto locale. Venuto, invece, raggiunge le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso, alla scoperta di una terra che racchiude il prezioso mosaico rurale che – nel 2019 – è diventato patrimonio dell’Umanità.

 

Ellen, da 14 anni sei sempre in giro per l’Italia con “Melaverde”. Com’è iniziata la collaborazione?

All’epoca Gabriella Carlucci era andata via e il responsabile del programma Giacomo Tiraboschi stava cercando una nuova conduttrice. La prova è andata bene e da allora sono rimasta. Sono passati quattordici anni che lavoro in questa un’isola felice. Per me è una grande famiglia. È la mia seconda casa, come dico sempre.

 

In questi anni hai anche condotto programmi su La 5, mentre il tuo esordio è stato con la Gialappa’s su Italia 1. Come ha preso il via la tua carriera in tv in Italia?

Tutto è cominciato per caso. Negli anni 90 in Olanda c’era questo concorso televisivo un po’ alla “Look of the year” che premiava la modella dell’anno. La mia migliore amica aveva mandato le mie fotografie e sono stata chiamata per fare il casting. Ho partecipato a questo concorso e nella giuria c’era un’agenzia di Milano che mi ha chiamato qui in Italia. Sono arrivata che avevo appena diciott’anni. Ho fatto alcuni anni la modella e poi a un certo punto mi hanno chiamato per fare la sigla del programma di “Mai dire gol”. La mia fortuna volle che quell’anno andò via Simona Ventura e stavano cercavano una presenza femminile. Mi scelsero per fare la pubblicità del programma. Io all’epoca parlavo veramente un italiano scarso e loro mi prendevano in giro per questo e anche perchè il fatto che mi imbarazzassi e diventassi rossa li faceva ancora di più divertire. Quindi mi chiesero se mi se mi andasse di fare dieci puntate come prova. Io ho accettato, curiosa di vedere come potesse andare mentre la mia agente era esaltatissima. Queste dieci puntate sono diventati quasi sei anni. Alla fine il mio italiano è stato una carta vincente e a loro devo veramente tanto perché mi hanno aperto un portone anche se poi sono andata avanti con le mie gambe.

 

Com’è la tua vita ora, tra lavoro e privato?

Ormai ho la mia nicchia e anche la mia vita. Ho famiglia e sono impegnata con “Melaverde” due giorni a settimana. Ormai mia figlia è cresciuta e si era trasferita in Spagna e io nel resto del tempo faccio la donna di casa e mi occupo delle cose normali. Per me è un ottimo equilibrio tra lavoro e vita privata, aspetto a cui tengo particolarmente. E così è stato per questi quattordici anni, perfetto anche per far combaciare la crescita di mia figlia. 

 

“Melaverde” è un binomio tra territorio e gastronomia. Quali sono le caratteristiche principali per te?

Secondo me è un programma che è sempre in crescita. Ed è bello fare degli incontri con delle persone umili, usando un linguaggio televisivo molto semplice. Per questo sono convinta che per chi ci guarda sia un’ottima compagnia e piacevole. 

 

Quali sono stati gli aspetti e le storie più interessanti di queste edizioni che hai condotto?

Vincenzo Venuto è bravissimo perché è un biologo e spesso tratta temi che riguardano la natura e l’ecosostenibilità, che è un argomento attuale. Io spesso seguo e racconto le storie delle famiglie, cosa che mi piace tantissimo perché hai sempre a che fare con delle persone che hanno un lavoro che richiede anche tanti sacrifici. In una di questi episodi, nella passata edizione, in Piemonte, ho trovato questo ragazzo che mi aveva colpita molto. Questo perché ci raccontava la storia di una famiglia di agricoltori e allevatori che partiva dal bisnonno, che aveva pochi animali e zappava la terra a mano, passando al nonno che era riuscito ad ampliare la mandria e ha cominciato ad acquistare i primi mezzi meccanici per lavorare la terra. Per poi arrivare alla terza generazione che ha avuto una visione del futuro ancora più ampia cominciando a usare di più la tecnologia. E così fino ad arrivare alla quarta generazione con quattro figli. Tre seguivano proprio questa evoluzione dell’azienda ma c’era il quarto che mi aveva colpito in modo particolare. Perché aveva trascorso molto tempo da piccolino con il nonno, che era un uomo molto severo ma affascinante anche per il suo modo di vivere la campagna. E questo aspetto era rimasto sempre nel suo dna. Il suo racconta aveva un sapore di qualcosa di romantico. E lui ha voluto riprendere il vecchio lavoro che faceva il nonno, nella stessa maniea per provare lo stesso sapore. Per me è stata proprio una cosa bella perché è stata la dimostrazione di come anche i giovani diano comunque valore a ciò che è stato creato dai loro avi. 

 

 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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