“Abbiamo presentato un’istanza di
accesso agli atti al Ministero dell’Ambiente per l’acquisizione,
anche a nostre spese, di tutta la documentazione relativa
all’azione di danno ambientale esercitata dal Ministero per il
disastro ambientale accertato sul nostro territorio. C’è il
rischio, però, che la già datata inerzia del Ministero
dell’Ambiente possa produrre la prescrizione della liquidazione
del danno ambientale”. Così Andrea Piatto, portavoce della
minoranza consiliare di Acerra, che stamattina, insieme ad altri
colleghi dell’opposizione, ha partecipato alla manifestazione
organizzata da associazioni ambientaliste davanti al Tribunale
di Napoli per chiedere il sequestro dei beni patrimoniali dei
fratelli Pellini, imprenditori condannati in via definitiva
negli anni scorsi per disastro ambientale aggravato.
Manifestazione organizzata in seguito alla sentenza, dei giorni
scorsi, della Corte di Cassazione che ha stabilito la
restituzione dei beni confiscati agli imprenditori per
decorrenza dei termini. “L’annullamento del sequestro preventivo
– ha aggiunto Piatto – è una sconfitta per lo Stato, incapace di
rispettare le regole che esso stesso si è dato, comprese quelle
che impongono al Ministero dell’Ambiente di promuovere
un’iniziativa davanti al Giudice civile per garantire il
risarcimento del danno derivante dal disastro ambientale
prodotto dagli inquinatori. Abbiamo quindi avanzato una
richiesta di accesso agli atti al Ministero dell’Ambiente per
l’acquisizione di tutta la documentazione relativa all’azione di
danno ambientale esercitata dal Ministero, comprese perizie o
consulenze relative all’alterazione dello stato dell’ambiente,
nonché copia degli atti amministrativi o giudiziari proposti per
la quantificazione e liquidazione del danno ambientale. Questa
vicenda è molto grave. Ed ora c’è il rischio di una prescrizione
anche della liquidazione del danno ambientale”. “Siamo anche
fisicamente al fianco delle realtà associative – ha concluso
Piatto – che da anni sono impegnate con serietà in questa
vertenza, ma distanti anni luce dai teatrini pre-elettorali di
soggetti anch’essi responsabili, almeno sul piano politico, di
quanto accaduto”.
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