“Capisco che queste politiche possano essere guidate da obiettivi di sviluppo interno, ma l’eccesso di capacità può portare a grandi volumi di export a prezzi bassi”, ha aggiunto Yellen, secondo una nota del Dipartimento al Tesoro. Tutto ciò rappresenta “un rischio per la resilienza economica globale”.
L’eccesso di capacità, ha aggiunto Yellen, “pone inoltre sfide alle imprese e alle industrie cinesi e può avere un impatto sulla produttività e sulla crescita del Paese”. Pertanto, affrontare il problema e prendere in considerazione più in generale riforme basate sul mercato è
“nell’interesse della Cina”. In più, “se le politiche sono orientate solo a generare offerta e non anche a generare domanda, si avranno ricadute globali”.
L’attuazione delle riforme di mercato da parte della Cina “ha generato una delle storie di successo economico più significative della nostra vita, sottraendo centinaia di milioni di persone alla povertà” e anche ora c’è il potenziale per ottenere vantaggi significativi dalle riforme, ha continuato il segretario al Tesoro, ribadendo l’importanza dei rapporti tra Washington e Pechino. Sotto la direzione del presidente Joe
Biden, negli ultimi due anni “abbiamo adottato misure che hanno messo le relazioni economiche tra Usa e Cina su basi molto più
sicure”.
Tra le priorità della sua politica, Yellen ha citato quella “di stabilire canali di comunicazione resilienti” bilaterali: “abbiamo lanciato e tenuto riunioni periodiche dei gruppi di lavoro economici e finanziari, riunendo team di entrambi i nostri Paesi per discutere gli aspetti chiave della nostra relazione, dal monitoraggio dei rischi economici e finanziari all’identificazione e al perseguimento di aree di potenziale cooperazione”. Invece, su quelle aree in cui “non siamo d’accordo, la comunicazione aiuta a evitare che i malintesi portino a un’escalation involontaria e ci consente di esprimere con franchezza le preoccupazioni”.
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