“Chiederei di osservare il naso
del ministro Fitto, nel caso si allungasse in modo
sproporzionato perché dice bugie. I tagli ci sono, lo ha
certificato la Corte dei Conti. Tutte le Regioni, comprese
quelle di destra, non sono impazzite e stanno dicendo la stessa
cosa. Hanno tagliato 1,2 miliardi di fondi che erano destinati a
finanziare opere che erano destinate alla sicurezza sismica
degli ospedali. Complimenti”. Lo ha detto l’assessore regionale
alla Sanità, Raffaele Donini, coordinatore della commissione
salute della Conferenza delle Regioni, a margine della
presentazione del Cau a San Lazzaro, replicando al ministro per
gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr,
Raffaele Fitto, che ieri nel corso della Conferenza Unificata ha
assicurato che non ci sono tagli alla Sanità.
“Noi siamo disponibili a trovare tutte le soluzioni –
aggiunge Donini – ma non partendo dai tagli e non dicendo che le
Regioni i fondi per finanziare queste opere li hanno perché non
hanno ancora speso fondi che magari sono destinati ad altri
ospedali”.
“Capisco la campagna elettorale e la tensione all’interno del
governo, ma su un binario istituzionale sulla Sanità, sulla
quale per altro hanno sbagliato tutti i Governi negli ultimi 20
anni, cerchiamo di trovare una unità di intenti per finanziare
il Fondo sanitario nazionale, che è incapiente, e per restituire
quei tagli che il Governo sta operando senza concordarli con le
Regioni, anche perché non saremmo d’accordo”. L’invito di Donini
è quello di “cogliere l’appello di premi Nobel, luminari,
istituzioni che guardano con preoccupazione questo
definanziamento della Sanità. Noi vorremmo collaborare per
trovare soluzioni – conclude – ma ogni volta ci troviamo un
problema nuovo”.
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