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“Sono passati 15 anni dal terremoto
de L’Aquila. Il 6 aprile del 2009 una scossa di magnitudo 6.3
distrusse ampie parti della città abruzzese e delle frazioni
limitrofe, ma soprattutto causò la morte di 309 persone, con
1.600 feriti, e lasciò senza casa 65mila residenti”. A
ricordarlo è il presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche,
Piero Farabollini, già commissario alla ricostruzione del sisma
2016.

   
“Quando si fa il bilancio del sisma aquilano non si parla
abbastanza spesso dello svuotamento di un intero territorio –
aggiunge -. Un territorio appenninico che, come molte altre aree
simili in Italia, si sta spopolando. Solo che in questo caso non
si tratta di un fenomeno né graduale né volontario: al
contrario, l’abbandono è stato forzato e repentino. Se i tempi
della ricostruzione si protrarranno ancora a lungo, rischiamo di
avere paesi e frazioni ricostruite e ristrutturate ma
completamente vuote o abitate solamente da poche famiglie. È un
tema – sottolinea – che mi è capitato spesso di affrontare anche
per il terremoto del Centro Italia del 2016. E non è un caso. Al
centro, infatti, c’è sempre l’ingombrante ombra di una
ricostruzione lenta nei tempi e bizantina nelle procedure”.

   
“La lezione del 2009 – prosegue il presidente dell’Ordine dei
geologi delle Marche – ci ha insegnato che, per una
ricostruzione efficiente, è necessario stimare il danno in modo
coerente, basandosi sul nesso di causalità tra terremoto e
danno, conoscere la storia del fabbricato, servono procedure
burocratiche più snelle e controlli capillari e incrociati, così
come una banca dati degli edifici, dei professionisti e delle
imprese”. “Una lezione non appresa – ribadisce -. La strada che
ha preso la ricostruzione del centro Italia post-sisma 2016
infatti non è troppo diversa: secondo un’analisi della struttura
commissariale i costi per la riparazione sono di 30 miliardi di
euro per 60mila interventi. A rallentare i cantieri è stato
anche il Superbonus 110%, che ha dirottato molte imprese e
professionisti verso lavori più remunerativi”.

   
“Avendo lavorato come Commissario alla ricostruzione del
centro Italia – prosegue – so bene quali siano stati i nodi e le
smagliature di un sistema complesso come quello di un vastissimo
cratere sismico da ricostruire. Molti di questi nodi, grazie al
lavoro degli ultimi anni, sono in via di risoluzione. Rimane il
tema del rischio spopolamento, che affligge L’Aquila come
l’entroterra marchigiano colpito dal sisma del 2016. Per questo,
non mi stancherò mai di dire che serve una diversa attenzione a
queste aree, che non devono essere trattate solo come un
‘paziente da curare’ ma come un potenziale su cui investire”.

   
“Non è compito di noi geologi – conclude Farabollini –
prescrivere ricette di carattere socioeconomico, ci limitiamo a
dire che la premessa per far tornare alla normalità un’area così
sconvolta da un evento sismico è quella di ricostruire con le
migliori tecniche e materiali, utilizzando tecnologie adeguate
al rischio, possibilmente identificato attraverso una capillare
microzonazione sismica. Quest’ultima è stata completata, ed è un
risultato di cui bisogna essere fieri: oggi sappiamo, per tutti
i Comuni del cratere, come reagirà il terreno alle prossime
sollecitazioni sismiche. Una conoscenza che permette di
ricostruire in modo avveduto. Costruire edifici sicuri è la
migliore assicurazione sul futuro”.

   

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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