“Quest’anno la tragedia
dell’Aquila non ci chiama solo a rendere omaggio alle 309
vittime del terremoto di 15 anni fa, ma ci consente di guardare
al futuro con un po’ più di ottimismo”.
Lo ha detto il Commissario straordinario alla Riparazione e
alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli. “La città e il suo
territorio – ha aggiunto – hanno affrontato una delle pagine più
dure e difficili della loro storia, trovando la forza di
rialzarsi senza mai dimenticare quanto accaduto. L’Aquila ha
conservato intatte nel tempo memoria e identità ed è grazie a
questi valori, e all’ottimo lavoro svolto in questi anni dal
sindaco Pierluigi Biondi, se la città sta rinascendo”.
Un discorso in prospettiva. “Da un lato gli abruzzesi hanno
toccato con mano che molto è stato fatto dal Governo, dalla
Regione e da tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte nel
processo di ricostruzione – ha proseguito Castelli -. Dall’altro
lato possiamo vedere nell’Aquila capitale della cultura del 2026
un motivo di rigenerazione e ripresa per tutto il territorio
ferito, indirizzato a nuovi appuntamenti di rilancio e di
speranza per tutti”.
“Le attività di ricostruzione – ha sottolineato – si sono
accompagnate in quest’ultimo anno a un processo di ripresa
economica e sociale, grazie al Piano nazionale complementare
sismi 2009-2016, che sta contribuendo a fare dell’Appennino
centrale un modello di sviluppo per le aree interne”.
“Come ha ricordato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni
– ha concluso Castelli – L’Aquila è un modello, per la risposta
che lo Stato ha dato fin dalla gestione dell’emergenza, passando
per la ricostruzione fino alla rigenerazione degli ultimi anni,
di cui si stanno vedendo i primi effetti. La rinascita
dell’Aquila è la rinascita di un pezzo di noi stessi. Quindici
anni fa siamo stati feriti ma abbiamo saputo rialzarci e tornare
più forti”.
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