Dopo la nostra scelta in questi giorni almeno quindici sindaci campani mi hanno contattato per chiedere la copia di questa delibera, questo ci dà l’idea di come al di là del dibattito tra destra e sinistra, gli eletti affrontano gli stessi problemi.
Noi sindaci possiamo anche contribuire a indicare alla politica nazionale le strade su certi temi, possiamo dare uno stimolo decisivo. Lo facciamo sui bandi demaniali per chi farà servizio per la città”. Servizi che a Bacoli sono molto ampi: “Viviamo sui lavori pubblici – conferma il sindaco – con molti servizi esternalizzati, e finora non prendevano questo stipendio nella mensa scolastica, nella guardiania, in lavori in cui servono stipendi dignitosi. Ma questo si allargherà presto alle concessioni demaniali che sono al via a Bacoli nei prossimi mesi, con la messa al bando di 220 concessioni demaniali tra lidi, stabilimenti di relax e tempo libero, parcheggi, ormeggi.
Con questi nuovi contratti tra mare e terra daremo dignità a lavoratori spesso bacolesi che oggi vengono sfruttati con una forma di schiavitù: spesso oggi vengono accettati anche stipendi da 35 euro al giorno per 12 ore di lavoro. E’ questa la base da cui siamo partiti per la nuova direzione che seguiremo, per chiudere il doppio sfruttamento di molti imprenditori contemporaneamente sull’area pubblica e sul lavoratore. Lo abbiamo anche per dare un segnale agli imprenditori onesti che pagano e soffrono vedendo loro concorrenti che sottopagano i lavoratori”. Bacoli si prepara anche a nuovi bandi di affidamento delle bellezze naturali del Comune sul mare e sui laghi: “Ci sono tanti luoghi – spiega Della Ragione – dove creare lavoro, spazi che permetteranno alle società private che se ne aggiudicano la gestione di fare profitto, però pagando bene i giovani che lavorano. Noi siamo proprietari del 25% del territorio comunale, che viene gestito dal Centro Ittico Campano, la società al 100% comunale che gestisce i laghi Miseno e Fusaro e di tutti i terreni che affacciano su questi laghi. E’ una bella fetta del nostro territorio che darà lavoro ai nostri giovani. Oggi – conclude il primo cittadino bacolese – c’è uno stipendio per chi lavora e magari prima prendeva il reddito di cittadinanza che è stato abolito dal Governo: ne abbiamo messi al lavoro 500 in due anni sui 1000 che prendevano il reddito e hanno poi partecipato ai nostri concorsi per giardiniere, lavoro in biblioteca comunale o per i siti culturali”.
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