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12 febbraio 1967 – Stadio Comunale di Torino

JUVENTUS-FIORENTINA 4-1

Juventus: Anzolin; Gori e Leoncini; Bercellino, Castano e Sarti; Zigoni, Del Sol, Depaoli, Cinesinho e Menichelli. Allenatore Heriberto Herrera.

Fiorentina: Boranga (Albertosi dal 55’); Diomedi e Vitali; Bertini, Ferrante e Pirovano; Hamrin, Merlo, Brugnera, De Sisti e Chiarugi. Allenatore: Chiappella

Arbitro: Pieroni

Marcatori: Del Sol al 7’, Menichelli al 34’, Depaoli al 54’, Bertini all’80’, Menichelli al 90’


Il campionato 1966-67 non è certo parco di soddisfazioni per i tifosi bianconeri e il ricordo di tutti è ancora a quelle partite che portano la Zebra a fregiarsi del tredicesimo scudetto: quel che segue è il racconto di una di quelle domeniche festose, 12 febbraio, Juventus-Fiorentina al Comunale, tappa fondamentale verso il successo finale. Lo stadio torinese apre i battenti per una vera e propria invasione di tifosi bianconeri facilitata dalle condizioni atmosferiche, eccezionalmente buone in rapporto alla stagione, ma in misura ben maggiore dai recenti brillanti successi juventini in campionato e in Coppa delle Fiere. Accade, infatti, che appena tre giorni prima Del Sol e soci avevano stracciato gli scozzesi del Dundee United con un perentorio 3-0 e con una prestazione di primissimo ordine: sicché è lecito attendersi un’altra prova valida dell’undici juventino, secondo in classifica a sole due lunghezze dall’Inter. L’avversario è di gran nome: i viola di capitan Hamrin occupano una posizione di prestigio in classifica, immediatamente alle spalle dei tandem interista e juventino.

Tutto sembra predisporre una lotta accanita e dall’esito incertissimo, ma l’imprevedibile ha subito il sopravvento e le cose vanno ben diversamente. La Vecchia Signora, come nelle giornate di grazia, non ha pietà dell’avversario e lo tiranneggia con antica e crudele perizia: sette minuti appena e la partita già è uccisa e sepolta sotto il martellare di undici bravissimi esecutori di un canovaccio senza pecche. Tocca a Del Sol, il sivigliano, a dare il primo e terribile colpo alla forte squadra viola, al termine di un’azione da thrilling: settimo minuto, Zigoni costringe Vitali, suo diretto avversario, a un difficile salvataggio in angolo. Dalla bandierina Cinesinho pennella un magistrale invito per la testa dell’ala juventina, che schiaccia in porta a colpo sicuro; con Boranga irrimediabilmente battuto, Bertini si lancia in tuffo e respinge col braccio la micidiale conclusione. Rigore nettissimo e grande paura in campo bianconero. Già, perché la Juventus, attrezzata in ogni reparto e dotata di buone individualità, ha il suo Tallone d’Achille nella mancanza di un rigorista e il designato per la circostanza, Depaoli, ha già in altre occasioni fallito il tiro dagli undici metri. Il pubblico di parte juventina ammutolisce per un interminabile istante, prima di esplodere in un urlo di gioia: rete di Depaoli? Nossignori, Boranga respinge il bolide del Gigione e Del Sol, scattato con portentoso tempismo sulla respinta del portiere viola, riprende e tira ancora con violenza. Boranga compie un piccolo miracolo e respinge a parabola ma nulla può sul successivo colpo di testa dell’irriducibile spagnolo: 1-0.

A questo punto la partita finisce per lasciare il posto a una vera esibizione di calcio moderno da parte dei bianconeri; la Fiorentina è ancora costretta a difendersi e se le scorribande di Menichelli e compagni non vanno a segno è per merito di un grande Boranga, che para tutto e dà, per un attimo, ai tifosi bianconeri la sensazione che qualcosa potesse cambiare e non a loro favore. Ma le punte bianconere, sorrette dal formidabile trio di centrocampo Leoncini-Del Sol-Cinesinho, si rivelano davvero incontenibili e dopo una girata di Depaoli fuori di poco e un contrattacco di Hamrin verso la mezzora, la Juventus passa ancora. Su un contropiede iniziato dal bravo Bercellino, Leoncini passa la palla a Del Sol poco oltre la metà campo. Lo spagnolo, quasi al volo, pesca Menichelli libero sulla sinistra con un lancio da trenta metri; l’estrema sinistra, in giornata di particolare vena, fa tutto da solo. Prima salta Diomedi con un dribbling stretto, poi va verso il fondo e, a un metro dalla linea dell’out, fa partire una sberla che piega le mani del numero uno gigliato. 2-0.

A questo punto la Fiorentina tira fuori le unghie e per dieci minuti si vede un grande tandem Merlo-De Sisti, ma la sicurezza della difesa juventina non da scampo alle pur forti punte avversarie, tra cui il solo Hamrin ha qualche spunto vincente nei confronti di Sarti. Ma Anzolin, in sintonia con la squadra, non è disposto ad arrendersi facilmente. Sul 2-0 Pieroni manda tutti al riposo. Visto come vanno le cose, il pericolo più grave per í bianconeri è rappresentato da un certo rilassamento da presunzione, cosa che non avviene in nessun modo. Anzi, all’inizio della ripresa si nota che lo slancio manifestato dagli juventini nei primi minuti è semmai rinvigorito dal breve riposo, e per Boranga è ancora durissima.

Al terzo minuto Menichelli si produce in un allungo sul tipo di quello che aveva fruttato il secondo goal, ma è meno fortunato e la palla si perde sul fondo. Altre azioni bianconere e poi, al nono, il goal che mette il definitivo suggello alla partita: è Depaoli a segnare con grande freddezza, battendo Boranga in uscita e facendosi così perdonare il rigore parzialmente sbagliato. 3-0, e la Juventus continua ancora ad affondare i colpi: per Albertosi, subentrato a Boranga lievemente contusosi nell’azione del terzo goal, il lavoro non manca. È ancora Depaoli a rendersi pericoloso, ma la sua conclusione su servizio di Leoncini sfiora l’incrocio dei pali. Solo dopo la mezzora la Juventus, paga del risultato e del gioco sciorinato sino ad allora, rallenta leggermente l’andatura ed è a questo punto che si vede l’effettivo valore dell’undici avversario. Bertini, De Sisti, Merlo e Pirovano si inseriscono a turno all’attacco, offrendo palloni su palloni alle punte. Chiarugi, superata la comprensibile emozione, si dimostra pienamente degno della fiducia concessagli da Chiappella e impegna Gori in duelli appassionanti. Dopo due conclusioni parate da Anzolin, i viola ottengono il premio del loro costante prodigarsi: Bertini conclude seccamente dal limite un’azione impostata dall’ottimo De Sisti. Tiro basso, violento e imparabile: 3-1.

Avrebbe potuto essere la degna conclusione della partita, ma non sarà così: crudele e opportunista la squadra bianconera va ancora a segno con il più classico dei contropiedi. Sarti anticipa Hamrin e serve lungo Cinesinho: rapida giravolta del brasiliano e servizio smarcante per lo sfrecciante Menichelli, che lascia di stucco la difesa viola e infila la porta di Albertosi. 4-1 e tanta soddisfazione, per i tifosi della Juventus i quali, se pur non avevano mai disperato che la squadra bianconera scavalcasse l’Inter, certo da allora cominciarono a pensare decisamente, sognando ad occhi aperti, al tredicesimo scudetto.


IL RACCONTO DI “HURRÀ JUVENTUS”

È stato un incontro da mandare in sollucchero i tifosi juventini tutti, anche i più esigenti, anche i più ipercritici, anche i più nostalgici dei tempi e dei campioni leggendari della Vecchia Signora, Una partita da entusiasmare anche coloro che debbono finalmente capire e ammirare la squadra quale Heriberto l’ha in testa e quale in questa occasione abbiamo visto giostrare sul campo in modo perfetto, Difatti il giudizio più significativo e più lusinghiero l’ha dato con un’espressione molto felice uno dei critici più autorevoli (Gualtiero Zanetti) osservando e spiegando esaurientemente come, quando l’ingranaggio juventino gira a pieno regime, par che i bianconeri giochino in dodici. Contro l’attacco più produttivo del nostro campionato, il famoso attacco “Ye-ye” reduce da un clamoroso 7-1, la difesa juventina, ha sfoggiato una delle sue prestazioni più magistrali, bloccandone gli assalti in modo inesorabile.

Ancora una volta abbiamo visto il sempre giovane Sarti neutralizzare con abilità pari alla correttezza il cannoniere Hamrin e dall’altra parte, abbiamo ammirato un Gori che, tornato in piena forma, pur duramente impegnato a contrastare il giovane folletto Chiarugi, riusciva spesso a sganciarsi per inserirsi efficacemente all’attacco, Bercellino ha letteralmente annullato ogni iniziativa di Brugnera, anticipandolo ogni volta con un autoritario tempismo. Ma i più vistosi artefici della partita capolavoro sono apparsi (oltre a Menichelli autore di due goal indimenticabili) le mezze ali Cinesinho e Del Sol: raccordo ideale, instancabile e costruttivo tra l’organizzatissima difesa e un attacco mobilissimo, le cui ondate risultarono travolgenti come non mai, ispirate senza posa dal talento del contropiede. Del Sol in special modo si è fatto apprezzare per come ha dimostrato di saper razionalizzare la propria famosa esuberanza di maratoneta, concertandola con altruistico senso pratico a tutto vantaggio delle manovre dei compagni.

Alla Fiorentina, la quale ha denunciato soprattutto sul piano tattico errori e ingenuità, va riconosciuto un grande merito: l’aver saputo perdere con rara lealtà, senza accenno alcuno ad animosi nervosismi. Essa ha così contribuito nel modo più sportivo a far sì che in questa partita esemplare cessasse la febbre del risultato per far luogo al trionfo dello spettacolo e all’esaltazione del bel gioco, Sotto questo profilo Fiorentina e Juventus hanno meritato in comune gli applausi nutriti di un pubblico insolitamente numeroso e logicamente entusiasta. L’arbitro Pieroni ha avuto il compito facilitato dall’ammirevole correttezza di tutti i giocatori.

 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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