Lei è la chiacchierata, e temuta, chicane introdotta dagli organizzatori su spinta del sindacato mondiale dei corridori – presieduto dall’ex pro Adam Hansen – all’ingresso della Foresta di Arenberg, uno dei più difficili e temuti tratti di pavè tra i 29 complessivi (55,7 chilometri di pietre in totale sul totale dei 259,7 previsti). La chicane – una sorta di isola spartitraffico che costringerà il gruppo a disporsi su due file per poi effettuare una curva di 180 gradi a sinistra subito dopo il passaggio a livello che precede l’ingresso nel tratto di pavè – piace a pochi, forse a nessuno, sicuramente non a lui. «È ancora più pericolosa – ha detto Van der Poel –. Per il futuro magari ci saranno soluzioni migliori, ma se la maggioranza di noi pensa che sia meglio così lo accetto». Avrà tutti gli occhi addosso e la lotta per accaparrarsi le posizioni di testa del gruppo per affrontarla sarà uno dei momenti topici della corsa. Oltre al rischio di contatti imprevisti tra i corridori, entrare ad Arenberg con qualche decina di metri di ritardo dalla testa del gruppo può significare game over.
Gli altri sono tutti quelli che finiscono nel cono d’ombra del grande favorito, ma che hanno le carte in regola per poter recitare un ruolo importante nella giornata più attesa. Jasper Philipsen ha vinto la Milano-Sanremo meno di un mese fa, è reduce dal secondo posto allo Scheldeprijs e nel 2023 ha concluso la Roubaix alle spalle di Van der Poel, suo compagno di squadra. Insomma, c’è anche lui. «Sarebbe bello se io e Mathieu entrassimo insieme nel velodromo di Roubaix – ha sospirato -, ma penso che sia un sogno irrealizzabile. Inizieremo come grandi favoriti, ma non ci saremo solo noi». C’è Mads Pedersen, smaltita la caduta di dieci giorni fa e testata la gamba al Fiandre. «Come condizione sono dove voglio essere» ha detto il danese. Con lui Jonathan Milan, l’azzurro oro olimpico nel quartetto che ha tutto da guadagnare. La Visma-Lease a Bike dopo Van Aert ha perso pure l’americano Jorgenson, vincitore dell’Attraverso delle Fiandre e unico capace alla Ronde di seguire Van der Poel sul Koppenberg: saranno Laporte e Van Baarle i capitani dello squadrone olandese.
Debutto alla Roubaix per Alberto Bettiol che ha sciolto i dubbi dopo qualche problema post Fiandre. E tra Kung, Merlier, Politt e Wellens spunta pure Pidcock, capitano dell’Ineos Grenadiers (occhio al gallese Tarling) sorprendentemente in gara dopo il ritiro nella crono d’apertura al Giro dei Paesi Baschi. «È una sorpresa anche per me, ma mi sento bene». Diretta tv in chiaro su Rai Sport dalle 13.20 alle 15, a seguire su Rai2. Diretta integrale su Eurosport 1 dalle 10.30. Intanto, dopo le cadute dei giorni di scorsi la 63ª edizione del Giro dei Paesi Baschi va in archivio con la tappa regina di Eibar vinta dallo spagnolo dell’Ineos Grenadiers Cristian Rodriguez mentre la generale va al catalano dell’Uae Emirates Juan Ayuso, 2º di giornata. Oltre ai due spagnoli, 3º gradino del podio della generale per il danese Mattias Skjelmose.
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