L’Atalanta si ferma in Sardegna prima
di andare a giocare a Liverpool. Forse distratta dall’Europa, ha
giocato male e ha perso, battuta 2-1 dal Cagliari che ora fa un
bel passo avanti in chiave salvezza. Decisivo al 43′ della
ripresa un colpo di testa di Viola. Forse si erano illusi troppo
presto, i bergamaschi, in gol al 13′ con Scamacca. Non avevano
tenuto conto della forza della disperazione del Cagliari con un
pubblico che si è acceso dopo un rigore reclamato non dato per
un contatto tra Hateboer e Mina. Da quel momento la Domus è
diventata una bolgia. Ma soprattutto un inferno per l’Atalanta.
A pareggiare era stato un altro protagonista inatteso, Augello,
alla fine del primo tempo. Per l’Atalanta si complica un po’ la
corsa all’Europa: il ko allontana i nerazzurri da Bologna e
Roma. Con il Napoli che si avvicina. Sì, c’è da recuperare una
partita, ma questo non è stato un buon segnale. Lo strapotere da
Atalanta è durato una ventina di minuti. Poi il Cagliari si è
ripreso il campo con corsa, voglia e fiducia. Sino all’ultimo.
Ranieri aveva rinunciato a Zappa e Lapadula per sfruttare la
fisicità di Sulemana e l’agilità di Shomurodov pensando a gara
soprattutto di ripartenze veloci. Diverso anche il modulo, con
tre in mediana anziché due per creare densità. Al 13′ il gol:
palla a Lopkman sulla sinistra e rasoterra al centro del numero
11. Scamacca in bello stile, con lo scavetto, ha messo in rete:
quasi una passeggiata. Una questione di tempi, spazi coperti
bene, giocate: l’Atalanta si stava muovendo a occhi chiusi. E il
Cagliari a quel punto non ha potuto far altro che puntare su
spirito, buona volontà, forza della disperazione. Lo stadio poi
si è infiammato soprattutto per un contatto in area alle spalle
di Mina che sembrava poter fare qualcosa su un cross di Nandez.
Ed è lì con il pubblico arrabbiato, che il Cagliari, mezzo
morto, è risorto. Il gol del pareggio è stato poi un pezzo di
bravura di Shomurodov: l’uzbeko, servito da Gaetano, si è
portato via quattro difensori nerazzurri. E poi ha scaricato a
sinistra verso il protagonista che nessuno si sospettava,
Augello. Solo davanti a Carnesecchi l’ex Samp non ha sbagliato.
Per lui primo gol con la maglia del Cagliari, il quinto in serie
A. Nella ripresa Gasperini, tra turn over in vista dell’Europa
ed esigenze legate all’immediato, ha provato a dare meno punti
di riferimento davanti togliendo Scamacca. Fuori anche Hateboer
e Koopmeiners. Dentro Bakker, Tourè e De Ketelaere. È andata
malissimo, la squadra non ha mai punto: evanescenti Tourè e De
Ketelaere, veri pericoli Scuffet non ne ha corso. Il Cagliari?
Sempre lì pronto a ribattere e a ripartire. Al 43′ l’episodio
chiave: la solita volata di Luvumbo sulla destra. Poi il cross:
si imbambola Djimisiti. E Viola si trasforma in Pavoletti. Per
il Cagliari classifica che sorride: tredicesimo posto, la zona
calda è lontana quattro punti.
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