Il consiglio d’amministrazione e l’azienda ricordano “la figura professionale e umana di Paolo Pininfarina, che per tanti anni ha profuso impegno, entusiasmo ed energia nell’azienda” e sottolineano che grazie alla sua dedizione “l’azienda ha avviato negli anni Ottanta un processo di diversificazione che l’ha portata, nel tempo, a diventare un punto di riferimento in ambiti di design diversi dall’automotive”. “Siamo tutti estremamente riconoscenti all’ingegnere Pininfarina per il suo straordinario contributo all’azienda e per essersi sempre speso con passione, in prima persona, per tutelare la nostra storia e la nostra identità aziendale sia in termini di stile che di scelte etiche e comportamentali. Gli sono personalmente grato per avermi confermato alla guida dell’azienda, in seguito alla scomparsa di Andrea Pininfarina nel 2008. In questi anni abbiamo condiviso tanti trionfi e anche tante sfide, sempre consigliandoci e sostenendoci a vicenda. Il modo migliore per onorare la sua memoria è continuare, come lui vorrebbe, ad impegnarci al massimo per il futuro della Pininfarina” afferma l’amministratore delegato Silvio Angori. Ricordano Pininfarina esponenti del mondo politico ed economico nazionale, le istituzioni di Torino e del Piemonte. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ricorda “l’imprenditore tenace che ha saputo innovare un brand iconico del Made in Italy, rimanendo però ancorato alle radici della famiglia e alla tradizione del saper fare italiano”, il presidente del Senato Ignazio La Russa. parla di “un uomo che ha presieduto questa importante impresa con professionalità, impegno e dedizione portando avanti un’eccellenza italiana fondata nel lontano 1930”.
“Paolo Pininfarina ha saputo rappresentare benissimo una delle grandi famiglie dell’automobile italiana, conosciuta in tutto il mondo per i suoi capolavori di design” sottolinea il presidente dell’Unione Industriali Torino, Giorgio Marsiaj. Per il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo “Pininfarina ha saputo incarnare valori del nostro territorio come inventiva, ingegno, etica del lavoro”. Per il governatore del Piemonte Alberto Cirio “Torino e il Piemonte perdono un protagonista della storia industriale del nostro Paese, ma soprattutto un grande rappresentante di quella capacità dell’ingegno e del fare impresa che in lui hanno avuto un esempio illustre”.
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