“La sfida
dell’internazionalizzazione e la conquista di nuovi mercati si
vince solo puntando, da un lato, sulla formazione dei giovani e,
dall’altro, sulla conversione dei modelli di business
all’insegna della sostenibilità economica e ambientale. Noi
crediamo fermamente che questa rivoluzione nel modo di fare
imprese sia l’unica strada possibile per rilanciare economia e
occupazione in Italia. Con la nostra ‘Academy’ interna,
attraverso la quala formiamo giovani universitari in settori
molto specifici, con la nascita di nuove professionalità, come
ad esempio il ‘softwarista da automazione’, abbiamo potenziato
il nostro business arrivando ad assumere 84 unità e affermandoci
nei mercati esteri. Basti pensare che l’80% del nostro business
si sviluppa fuori dai confini nazionali”. Lo ha detto Maria De
Lillo, ceo Dielle Industrial Automation, nel corso del webinar
“Il futuro delle imprese tra sostenibilità e transizione
ecologica”.
“Siamo legati al nostro territorio e vogliamo continuare a
investire nei giovani del Sud – ha continuato De Lillo – ed è da
qui che lanciamo la sfida a mercati molto competitivi come
quello statunitense e quello asiatico. Industria 5.0 è una
straordinaria opportunità in questo senso perché premia chi
investe in sostenibilità economica e ambientale. Non basta
programmare solo il risparmio economico nella produzione di
energia, serva anche puntare alla consapevolezza che il
benessere dei lavoratori e dell’ambiente che ci circonda produce
valore. A partire dal progressivo aumento della qualità del
lavoro. Abbiamo già fatto rientrare venti giovani dall’estero,
tra Stati Uniti e Sud Est europeo, e abbiamo assunto tre donne
in gravidanza a tempo indeterminato. I risultati in termini
economici hanno decisamente premiato le nostre scelte, segna che
la strada giusta è ormai tracciata e che la concorrenza si vince
puntando sul capitale umano da contrapporre a quello
finanziario”.
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