“Adesso il cantiere delle scuole
Besta è fermo anche perché ci sono delle persone dentro e non
può andare avanti”. Lo ha detto il sindaco di Bologna, Matteo
Lepore, al termine di un incontro durato oltre due ore e mezza e
conclusosi ieri in tarda serata, con una delegazione del
Comitato Besta, che da mesi si batte per evitare l’abbattimento
di alcuni alberi all’interno del parco Don Bosco per un progetto
di riqualificazione.
“Abbiamo conteggiato i danni che sono ingenti, perché ogni
giorno di stop” dei lavori produce “diverse centinaia di
migliaia di euro di danni”, ha aggiunto Lepore, spiegando che,
per il momento, il parco don Bosco non verrà sgomberato.
“La questione dell’ordine pubblico al momento la dobbiamo
mettere da parte – spiega Lepore – perché è importante dialogare
e trovare una soluzione. Credo che Bologna si meriti questo e
non le scene che abbiamo visto l’altro giorno”. Il Comune
organizzerà un tavolo al quale prenderà parte anche un gruppo di
rappresentanti del Comitato quattro Foglie, favorevole alla
realizzazione della nuova scuola, oltre ai tecnici. L’obiettivo
è di trovare una soluzione condivisa per un’area del quartiere
San Donato “molto importante”. Soddisfatti anche i
rappresentanti del Comitato Besta, sostenuti da circa 500
attivisti che nel pomeriggio di ieri hanno manifestato in piazza
Maggiore. Il presidio al don Bosco “continua in attesa di
trovare una soluzione per il futuro della scuola e del parco –
spiegano – che non si tocca”.
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