Le origini
La parola “Ramadan” significava originariamente “mese caldo”. Aveva un’origine preislamica: le antiche tribù arabe, che seguivano un calendario di tipo lunare, tendevano a identificare il nono mese dell’anno con il periodo legato alle attività di pastorizia e agricoltura dell’estate. Oggi però, grazie al calcolo preciso delle fasi lunari, il nono mese può cominciare anche in inverno o in primavera.
In cosa consiste
È uno dei mesi benedetti per l’Islam. Rappresenta un periodo di astensione da determinate attività, purificazione e intensa preghiera, in commemorazione della prima rivelazione del Corano a Maometto. Comporta il digiuno alimentare (cibo e bevande, acqua inclusa) e l’astensione da attività sessuali, da prima dell’alba al tramonto. In pratica, si può fare un pasto leggero subito prima del sorgere del sole e poi uno più abbondante dopo il crepuscolo.
Chi ne è esente
L’obbligo di digiuno è previsto per tutti i musulmani dall’età puberale in poi che siano in stato di salute mentale e fisica. Sono esentati: i bambini in età prepuberale, le donne che hanno il ciclo mestruale (che devono recuperarlo durante l’anno), le donne in gravidanza (per le quali il digiuno è facoltativo), le donne durante l’allattamento, gli anziani, chi è in guerra, chi è in viaggio.
Le preghiere
Normalmente i musulmani devono pregare cinque volte al giorno (alba, mezzogiorno, pomeriggio, tramonto, sera), rivolti verso la Mecca. Durante il Ramadan la preghiera si intensifica con la lettura dell’intero Corano, una preghiera particolare in moschea, il ritiro spirituale, la meditazione e la carità.
Quando comincia e finisce
Il Ramadan comincia con l’avvistamento del primo taglio di luna crescente dopo il novilunio che chiude il mese precedente, ovvero dopo l’ultima luna nuova. Poiché l’avvistamento a occhio nudo risulta difficile, spesso ostacolato da eventi meteorologici, l’inizio del Ramadan non è identico in tutti i Paesi musulmani del mondo. In genere si tende a seguire una disposizione ufficiale data dall’autorità islamica del proprio Paese di appartenenza. La fine del Ramadan viene dopo il completamento di 30 giorni di digiuno o con l’avvistamento di una nuova falce di luna. In Italia, per il 2024, è iniziato la sera del 10 marzo e termina al tramonto di martedì 9 aprile.
La festa e gli auguri
La fine del Ramadan viene celebrata con la ‘Id al-fitr (Eid al-fitr), la festa della fine del digiuno, celebrata con una preghiera speciale e con un lauto pasto. I musulmani si augurano l’un l’altro “Eid Mubarak”, buona festa.
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