Americani grandi protagonisti all’Augusta National Golf Club (par 72). Nel teatro dei sogni del green, dove il vento continua a soffiare forte, Scottie Scheffler, numero 1 mondiale e Masters Champion nel 2022, vuole ribadire la sua leadership nonostante un clamoroso errore alla buca 5 (putt sbagliato da pochi centimetri, con tanto di bogey). Lui che al momento ha rifiutato i petrodollari della Superlega araba, scegliendo di rimanere sul PGA Tour, dove ha vinto due delle ultime tre gare giocate (l’Arnold Palmer Invitational e il The Players Championship, per poi classificarsi secondo nello Houston Open), ha lanciato la sfida al suo connazionale Bryson De Chambeau, asso della LIV, tutto muscoli e potenza che nel 2020 ha trionfato nello US Open e nel primo round del The Masters 2024 ha stupito tutti. In alta classifica anche Max Homa, californiano che vanta sei titoli sul massimo circuito statunitense maschile e uno sul DP World Tour.
Continua a faticare Jon Rahm. Lo spagnolo, campione uscente e tra gli sportivi più pagati al mondo dopo il suo passaggio, lo scorso dicembre, alla LIV, non sembra avere alcuna possibilità di emulare Jack Nicklaus (1965-1966), Nick Faldo (1989-1990) e Tiger Woods (2001-2002), gli unici ad aver vinto consecutivamente il Masters. Mentre Rory McIlroy, che non conquista un Major da dieci anni (The Open 2014), deve rincorrere per provare a coronare il sogno di completare il Grande Slam. Negli Usa brilla la stella di Ludvig Aberg, in rimonta. Ma ad Augusta, in attesa del “moving day” che precederà il round finale, la scena è tutta per Woods. Il californiano è sempre più nella leggenda di un torneo unico per storia e tradizione.
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