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(di Francesco De Filippo)
LUCA DE FIORE, SUL PUBBLICARE IN
MEDICINA (IL PENSIERO SCIENTIFICO EDITORE; PP.182; 18 EURO) “Non
possiamo permetterci di rinunciare a credere che una rivoluzione
sia possibile”. Luca De Fiore dopo 180 pagine in cui svela il
declino di rigore e incorruttibilità nell’ editoria scientifica
a favore di un approccio economico-finanziario finalizzato a
carriere e successo, chiude il suo libro con una speranza.

   
Indica sei idee per ristrutturare un settore di cui rivela
pressioni lobbistiche, sciatteria
e manager senza scrupoli al posto di esperti e di editori
responsabili. La scrupolosa cultura anglosassone è stata
spazzata via e i valori superstiti sono denaro e pubblicazioni.

   
Al vertice della Pensiero Scientifico Editore, quindi
dall’interno, De Fiore analizza ogni aspetto di questo mondo,
“appoggiandosi sulle spalle di giganti” come Richard Smith, ex
redattore capo del British Medical Journal (BMJ) autore del
libro cult sull’editoria scientifica che firma una illuminante
“Presentazione”.

   
Il denaro. Son finiti i tempi in cui, come disse un editor
inglese, “il profitto ideale è un cent all’anno” cioè non andare
in perdita e investire tutto per le migliori riviste. Oggi l’
editoria scientifica sviluppa un fatturato di 30 miliardi di
dollari (il 40% negli Usa) conta duemila editori e tecnici di
cui il 60% è costituito da editori commerciali a scopo di lucro,
e solo il 10 dalle university press anglosassoni di cui il
famoso cent di guadagno.

   
Le pubblicazioni. I periodici del settore sono 36mila (di cui
13mila non più attivi ma i cui contenuti sono accessibili). Nel
2022 sono stati pubblicati 5,14 milioni di articoli: una
infodemia per il dg di Oms, Tedros Ghebreyesus, eccesso di
informazioni. Nel novembre 2020 sul Covid-19 è stato pubblicato
un articolo ogni tre minuti. Nel 2006 un direttore di istituto
di ricerca firmò un articolo ogni 4 giorni! Considerando che un
ricercatore impiega 100 ore per scrivere un articolo
scientifico…

   
Si pubblica (inutilmente) così tanto “per alimentare i
curricula dei professionisti” a fini di carriera, dice De Fiore.

   
Più articoli, più punteggio. Higgs – quello del bosone, per
intenderci – disse che avendo pubblicato poco era una “vergogna”
per il suo dipartimento, oggi non troverebbe lavoro nel mondo
accademico. Ma ciò che preoccupa è il cambio di ruolo: case
editrici e riviste accademiche non sono più al servizio di chi
legge ma di chi scrive. Si spezzettano (salami slicing) le
ricerche così da pubblicare più articoli sullo stesso tema; non
c’è tempo per attendere i mesi che le buone riviste impiegano
per valutare un lavoro, allora da un lato queste si moltiplicano
in sotto segmenti, dall’altro si pubblica a pagamento (da 150 a
9.900 dollari) su riviste minori e spregiudicate. Poi si
saccheggiano i dati in rete grazie all’ open access, si
intessono insane relazioni con industrie del settore. Il 70% dei
ricercatori con sede in Europa afferma di essere stato coinvolto
negli ultimi tre anni in progetti che riportavano autori che non
avevano contribuito in modo sufficiente al lavoro. Per Di Fiore
occorre rivedere anche le regole della (costosa) peer review
(revisione tra pari) e dell’impact factor. Senza contare paper
mill (articoli fabbricati), predatory journal (riviste
predatorie) e, infine, tutte le incognite dell’intelligenza
artificiale.

   

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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