Il Monza, infatti, non molla nulla e si rialza dopo le sconfitte con Torino e Napoli. Bologna-Monza rappresenta anche la sfida tra i due allenatori emergenti di questa serie A: Thiago Motta e Palladino, entrambi in scadenza di contratto e in attesa di definire il proprio futuro. Bilancio che resta in parità, perché nella scorsa stagione finì con una vittoria (entrambe in trasferta) per parte, e in questa con due pareggi a reti inviolate. Allenatori che amano sorprendere e la conferma arriva al fischio d’inizio, con Motta che rinuncia a Calafiori per il rientrante Beukema e inserisce Urbanski per lo squalificato Saelemaekers; mentre Palladino punta su Bondo e Akpa Akpro in mediana inserendo Pessina sulla linea dei trequartisti e schierandosi a specchio con il 4-2-3-1, per cercare il colpaccio che riuscì a San Siro contro il Milan. Si comincia con il minuto di silenzio per la tragedia di Suviana: “Lavorare è un diritto, vivere di più.
Vicini alle famiglie colpite”, è lo striscione esposto dalla Curva Bulgarelli, mentre i tifosi del ospiti rispondono così: “Monza si unisce al vostro dolore”. Poi si comincia e in campo è battaglia. Il Bologna parte forte, con un’iniziativa personale di Orsolini e Di Gregorio che si salva in angolo al minuto 25′. Sfiora il gol in due occasioni Ferguson da azione d’angolo e pure Zirkzee. Il Monza non sta a guardare e spaventa i rossoblù con un paio di contropiedi targati Colpani (per Pessina, colpo di testa) e Zerbin, che prolunga per il cross Carboni per Djuric: il suo piatto, però, è neutralizzato da Skorupski. Il primo tempo si chiude a reti inviolate, il secondo inizia come il primo, ad alti regimi: al 4′, contropiede del Monza, con Pessina, Zerbin e Colpani: quest’ultimo si divora il vantaggio in semirovesciata. Il Bologna risponde cinque minuti dopo, con Orsolini per la percussione di Ferguson e Di Gregorio in uscita a valanga a salvare. Il Bologna fa la partita e prova a sfondare al minuto 23 della ripresa, quando Posch innesca Orsolini, che prende posizione su Mari, controlla e conclude sul primo palo: c’è sempre Di Gregorio a salvare in angolo. Al minuto 33 sempre Posch spedisce verso l’area Freuler in percussione, ma la conclusione si spegne sull’esterno della rete. La pressione sale e al minuto 80 Orsolini spara alto una punizione dal limite conquistata da Aebischer in percussione. Niente da fare, il match non si sblocca, neppure dopo i cambi e domani la Roma avrà l’occasione di portarsi a un punto dal quarto posto del Bologna, in vista dello scontro diretto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA