(di Stefano Ambu)
Un pareggio contro l’Inter. Quasi
una vittoria perché il matchpoint è capitato sulla testa di
Viola, non di Arnautovic o Barella. Ma comunque un punto che
consente al Cagliari di tenere quattro lunghezze di distanza
dalla terzultima. Quando mancano sei giornate al termine del
campionato. Sulla carta tra Atalanta, Inter e Juventus la
classifica non si sarebbe dovuta muovere. E invece i punti
realizzati con le nerazzurre sono stati già quattro.
Ora venerdì alla Domus arriva la Vecchia Signora di Allegri.
Con un Cagliari ultra carico, pronto a tentare un’altra impresa.
Entusiasmo alle stelle, fino a ieri mancavano mille biglietti al
sold out con i bianconeri. Ma il pari di ieri potrebbe dare la
spinta a riempire tutto lo stadio nonostante i prezzi che in
tribuna rossa arrivano sino a 240 euro.
Il due a due porta ancora la firma di Viola: decisivo contro
l’Atalanta, il numero dieci si è ripetuto con l’Inter. Con
cinque reti, tutte realizzate partendo dalla panchina, è il
capocannoniere rossoblu della stagione. E chi l’avrebbe mai
detto? La scorsa stagione sembrava un acquisto sbagliato. E
invece Ranieri lo ha fatto rinascere. In estate sembrava
destinato a tornare in Calabria, al Catanzaro, in B. E invece è
rimasto. E a 34 anni, il trequartista laureato in psicologia,
sta disputando la sua migliore stagione in A.
Cagliari che non può fermarsi. Ieri notte a Milano,
stamattina ritorno in Sardegna perché nel pomeriggio si riparte
con gli allenamenti in vista della gara con la Juventus. Ranieri
potrà contare sul ritorno di Nandez e Deiola. Ma deve monitorare
anche qualche situazione: Lapadula gioca (ieri assist) però è
costretto a fare i conti con un problema al ginocchio. Anche
Mina non sta benissimo (si allena col contagocce, ha detto ieri
Ranieri), mentre Oristanio deve smaltire la tonsillite che lo ha
costretto allo stop a Milano. Anche Gaetano ha avuto la febbre
prima della gara al Meazza. In ripresa Petagna, tempi più lunghi
per Pavoletti.
Ranieri ha già archiviato l’Inter, pensa alla Juventus: “C’è
ancora da lottare- ha detto a fine gara- la nave non è ancora in
porto, non abbiamo fatto nulla. Dovremo giocare contro un’altra
big, ora arriva la Juve: sarà un’altra gara molto difficile.
Loro ti aspettano, ripartono in contropiede. Hanno calciatori
che sanno saltare l’uomo: dovremmo fare un’altra gara stupenda
per farcela. E con noi ci saranno i nostri tifosi, non
giocheremo soli”.
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