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Il 16 aprile 1973, il quartiere di Primavalle a Roma fu teatro di uno degli atti di violenza politica più atroci nella storia contemporanea italiana. Due giovani, Virgilio e Stefano Mattei, rispettivamente di ventidue e otto anni, furono uccisi in un rogo che devastò il loro appartamento. Il vile atto di terrorismo non solo scosse la comunità locale ma l’intera nazione.

Mario Mattei, il capofamiglia, viveva con la moglie e i suoi sei figli in un alloggio di 50 metri quadri, di mestiere faceva il netturbino. Era segretario della sezione del Movimento Sociale Italiano (MSI) del popolarissimo quartiere romano di Primavalle. La sua attività politica e la militanza della sua famiglia erano viste come inaccettabili dalla sinistra. L’attentato fu pianificato ed eseguito da un nucleo di militanti di Potere Operaio, un gruppo di estrema sinistra. Gli esecutori, identificati come Achille Lollo, Marino Clavo e Manlio Grillo, erano figli della grande borghesia. Si scoprì in seguito che anche altri tre militanti erano coinvolti nella strage: Paolo Gaeta, Elisabetta Lecco e Diana Perrone, figlia di stramiliardari da generazioni e allora proprietari de “Il Messaggero”. Agirono con cieca ferocia nel cuore della notte, lasciando una rivendicazione che proclamava la lotta di classe e la morte ai fascisti. La loro lotta di classe. Contro una famiglia di povera gente, davanti alla cui porta di casa misero una latta di cinque litri di benzina e acido solforico, perché l’incendio fosse meno estinguibile, con tanto di innesco. Quando l’incendio divampò Mattei provò a spegnerlo con due bottiglie di schiumogeno e riuscì a creare un passaggio da cui passarono la moglie Annamaria con i figli Antonella e Gianpaolo di 9 e 3 anni, buttandosi dal balcone. Silvia, 19 anni, si buttò dalla veranda della cucina. Papà Mattei si buttò dal balcone e ferito riuscì a prendere al volo Lucia di 15 anni. Stefano e Virgilio rimasero prigionieri delle fiamme. Spirarono bruciati vivi mentre la folla radunatasi sotto casa gridava loro di buttarsi, ma Virgilio nel tentativo di salvare il fratellino, era ormai come una statua annerita con Stefano carbonizzato attaccato alle sue gambe.

L’immagine di Virgilio, affacciato alla finestra dell’appartamento in fiamme, cercando disperatamente di salvare suo fratello Stefano, divenne simbolo di una tragedia italiana.

Fu avviata dai maggiori organi di stampa con l’appoggio di decine di intellettuali, scrittori, uomini e donne di cinema e di teatro una vergognosa campagna di diffamazione e depistaggio che sosteneva essere stato l’attentato il frutto di una faida interna al Msi. Tra tutti si distinsero Dario Fo e Franca Rame, Alberto Moravia, il poeta Bellezia, perfino il pittore Schifano e tanti altri più o meno conosciuti che volevano appuntarsi la medaglietta dell’antifascismo militante.

Il processo agli imputati si trasformò in un lungo e tormentato percorso giudiziario. Furono fatti diversi processi fino alla Cassazione che dispose un processo d’Appello bis in cui furono condannati i tre a 18 anni, non per strage ma per incendio doloso e duplice omicidio colposo. Scarcerati dopo la prima sentenza ripararono, con l’aiuto di campagne vittimiste e di Dario Fo e Franca Rame, in sudamerica. Non pagando per l’efferato delitto ma rifacendosi una tranquilla vita all’estero. Clavo non rimpatriò mai, mentre Lollo è rientrato in Italia, prima di morire, per estinzione della pena.

A distanza di decenni, il rogo di Primavalle rimane un monito potente contro i pericoli dell’estremismo e della polarizzazione politica. La memoria finalmente condivisa di Virgilio e Stefano Mattei persiste, nella coscienza di tutti gli italiani, come simbolo delle vittime innocenti di una contrapposizione che ha troppo spesso superato i confini della ragione e dell’umanità. Per onorare le vittime e prevenire future tragedie, è essenziale che la società rifletta sui fallimenti del passato e si impegni a bandire la violenza comunque si manifesti.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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