Parigi -100: Giochi tra guerre e grandeur, restano i timori

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   La Francia conta i giorni dall’inizio dell’Olimpiade 2024, cresce l’attesa per i Giochi che tornano dopo un secolo esatto a Parigi. Mercoledì scatta il -100 giorni, domani a Olimpia si accende la fiaccola di un’edizione ai tempi delle guerre con la quale la Francia di Emmanuel Macron vuole stupire il mondo, e intanto scema il brusio della protesta degli scontenti, dei parigini che da anni proclamano di voler snobbare l’evento e di voler lasciare la capitale dal 26 luglio all’11 agosto.

Ci sono le preoccupazioni, tante, a cominciare dalla sicurezza con l’escalation di tensioni internazionali e una posizione della Francia sempre molto esposta, per finire con la Senna le cui analisi batteriologiche non fanno presagire nulla di buono sul piano della proclamata balneabilità. La temuta cerimonia di apertura con i suoi 150 barconi carichi di atleti e autorità che sfileranno nel cuore di Parigi continua a popolare gli incubi di organizzatori e governanti. Macron ha garantito oggi, all’inaugurazione del Grand Palais restaurato, per la sicurezza; ma anche ammesso ufficialmente che esistono un piano B e anche un piano C per la cerimonia d’apertura, al Trocadero o allo Stadio.

Con 2 guerre alle porte dell’Europa e una minaccia terroristica che costringe la Francia a mantenere al massimo livello il piano di prevenzione Vigipirate, il faraonico progetto di due ali di pubblico da 2 milioni di persone per la cerimonia di apertura si è ridotto a 300.000. Tutti saranno invitati, con identità passate al vaglio non solo dai servizi francesi ma da migliaia di esperti e agenti di diverse nazionalità ospiti. Non c’è spazio per l’errore, 800 candidature per lavorare alle Olimpiadi sono state respinte perché a rischio sicurezza, 15 erano addirittura schedati come radicalizzati.

Sarà schierato un “esercito” di 34.000 fra poliziotti e gendarmi per ogni giornata dei Giochi, rafforzati da elementi delle forze di sicurezza straniere. Lo spazio aereo su Parigi e la regione Ile-de-France sarà chiuso per la durata della cerimonia, una misura soprattutto antidrone. E fervono i lavori per le contromisure ai cyberattacchi, una specialità russa: “Mosca ha sicuramente nel mirino i Giochi” ha ammesso Macron, ammettendo – per la prima volta un paio di settimane fa – l’esistenza di un piano B nel caso di rischio troppo elevato per la cerimonia inaugurale. Nella fascia “rossa”, quella superblindata che comprende tutta la Parigi attorno al fiume, durante i Giochi i residenti dovranno essere muniti di un badge con uno codice a barre per tornare a casa.

Altro tema di grande attualità, il fiume – che dovrebbe ospitare competizioni quali il nuoto in acque libere e il triathlon – è ancora sporco. Colpa delle piogge che hanno gonfiato la Senna, dicono in Comune, preoccupati per le cifre di una ONG che da settembre ad aprile ha effettuato 14 misurazioni. Il risultato è “allarmante”, dichiarano. Tanti dubbi sulla scommessa ambientalista della sindaca Hidalgo, che ha anche promesso di tuffarsi lei stessa (imitata da Macron) nei giorni precedenti l’inaugurazione dei Giochi.

A -100 giorni dall’inizio dei Giochi, Emmanuel Macron ha inaugurato quello che la Francia considera l’esempio, il fiore all’occhiello dei suoi cantieri: il Grand Palais – fra gli Champs-Elysées e la Senna – che ha concluso il suo storico restauro ma, prima di riaprire con mostre ed eventi per i visitatori, ospiterà sotto la sua volta vetrata le gare di scherma e taekwondo sotto la Grande Navata. Si è arrivati perfettamente in tempo con l’arrivo della fiamma olimpica a Marsiglia l’8 maggio, dopo la consegna delle chiavi dei più importanti cantieri conclusi, ultimi in ordine di tempo il Villaggio Olimpico e il Centro Acquatico, entrambi a Saint-Denis. Il tutto, rivendica il Comitato organizzatore, nel pieno rispetto dei criteri ecologici e di sostenibilità nonché di quelli finanziari: limiti di spesa rispettati e 7 milioni di biglietti già venduti, praticamente il pieno di spettatori.

Ogni giorno porta la sua polemica, al Comitato organizzatore se ne sono fatti una ragione. Per cantare alla cerimonia inaugurale è stata scelta Aya Nakamura, maliana naturalizzata francese, contro la quale si è scagliata l’estrema destra, contestando che possa rappresentare la Francia. Macron l’ha “sdoganata” definitivamente: sarà lei a intonare “L’inno all’amore” di Edith Piaf. Altro momento delicato, durato soltanto qualche giorno, per la prima diffusione delle immagini del manifesto ufficiale. Nel quale, fra un mare all’orizzonte di Parigi e una Tour Eiffel volante, il disegnatore Ugo Gattoni ha proposto una cupola degli Invalides senza il crocifisso.

Dopo mesi in cui i parigini si sono abbandonati alla loro pratica sportiva preferita, quella di “raler” (brontolare), l’esercito degli scettici sta perdendo terreno. Tanti saranno i parigini che non si faranno sorprendere in città dai disagi, approfittando così per subaffittare il proprio appartamento a peso d’oro. Ma in molti cresce la voglia di godersi un evento così raro: “Parigi 2024: e se sognassimo?” si chiede RMC Sport. “La Francia fa pubblicità masochista, chi oserà venire a Parigi?” rilancia Le Point. La sindaca Anne Hidalgo non usa mezzi termini: “parigini, non partite, non fate questa cavolata”. Ancora più duro l’ex campione di tennis Yannick Noah: “basta brontolare, tutto il mondo sarà a Parigi”. 
   

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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