Arte, cultura, cinema, medicina, ingegneria, economia con l’aggiunta quest’anno di mare ed enologia, i settori portanti: per ciascuno il Festival presenta risultati e ambizioni della ricerca nell’innovazione declinata come robotica e intelligenza artificiale. Tra gli ospiti Oussama Khatib, docente della Stanford University, ‘padre’ di OceanOne che cambierà in modo radicale l’esplorazione degli abissi marini: il 25 maggio commenterà la proiezione del docufilm OceanRace insieme ad Antonio Bicchi, docente dell’Università di Pisa, e a Paolo Dario, professore emerito della Scuola Superiore Sant’Anna.
“Il Festival della Robotica che stiamo preparando vuole arrivare ad attrarre strati sempre maggiori della cittadinanza – spiega il direttore scientifico del Festival Mauro Ferrari, presidente della Fondazione Tech Care che lo organizza – ampliando il numero delle aree tematiche e andando a sviluppare il tema dell’innovazione anche nei contesti territoriali dove queste attività si svolgono. Lo faremo dando la parola a esperti di fama internazionale e faremo in modo che i visitatori possano interagire sia con gli esperti, sia con i robot e i loro simulatori in esposizione. Costruiremo un ‘training village’ con i simulatori dei robot chirurgici e chiunque potrà sedere alla consolle come fa il chirurgo. Affronteremo temi come la robotica aerospaziale, il riutilizzo del cibo, gli animaloidi per il monitoraggio ambientale e ospiteremo scolaresche per mostrare droni subacquei, ma anche film cult sulla robotica e sull’intelligenza artificiale, sui quali potranno discutere con docenti esperti di cinema e di tecnologie”.
Il Festival è sostenuto da Giunta e Consiglio regionale della Toscana, Comune di Pisa, Università di Pisa, Sant’Anna, Normale, Cnr, Aou Pisana, Fondazione Pisa e Fondazione Arpa, a cui si aggiungono aziende, enti e associazioni di categoria.
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